Due licenziamenti che cambiarono la carriera di Alex Stephany
Due licenziamenti che cambiarono la carriera di Alex Stephany, fondatore di Beam.
Due licenziamenti che cambiarono la sua carriera
Alex Stephany, fondatore di Beam, ha raccontato come due licenziamenti prima dei 30 anni hanno segnato un punto di svolta nella sua carriera. Nonostante la sensazione di non rientrare nel ruolo di professionista istituzionale, il trauma di essere licenziato ha spinto il giovane a cercare un’alternativa. La sua storia, basata su un’intervista, mostra come l’esperienza di essere rimosso da due posti di lavoro abbia aperto la strada a un percorso di successo in ambito startup.
Un’esperienza di non appartenenza
Dopo la laurea all’Università di Oxford, Stephany ha iniziato a lavorare come avvocato, ma si sentiva estraneo al contesto. Durante un weekend di lavoro, ha avuto la sensazione che tutti gli altri nella stanza fossero più adatti al ruolo. Due anni dopo, il suo contratto non è stato rinnovato. L’esperienza lo ha colpito, ma non lo ha fermato. Ha provato il management consulting, ma anche in quel settore si sentiva a disagio. Dopo quattro anni, è stato licenziato di nuovo, un evento che lo ha spaventato e lo ha portato a riflettere sulla sua capacità di adattarsi al mondo adulto.
Non ero adatto al ruolo istituzionale. Stephany ha sempre avuto la sensazione di non essere allineato con il sistema tradizionale. Anche se era un buon studente, quando ha iniziato a lavorare, si sentiva come un pesce fuori dall’acqua. La sua famiglia lo aveva sempre insegnato che i successi veri sono quelli che aiutano gli altri, e lui aveva sempre ammirato chi lo faceva. La mancanza di figli e la possibilità di vivere con i genitori lo hanno aiutato a superare i momenti più difficili. Tuttavia, l’incertezza su cosa fare con la sua vita lo ha portato a cercare nuove opportunità. Ha iniziato a partecipare a eventi tecnologici e a candidarsi a startup, pur sentendosi inizialmente timido. Questo passo ha segnato l’inizio di una trasformazione. Stephany ha trovato la sua strada nel mondo delle startup, dove la resilienza e l’adattabilità sono necessarie.
La sua carriera ha preso una direzione diversa. Stephany ha fondato Beam, un’azienda che utilizza l’intelligenza artificiale per supportare i lavoratori dei servizi sociali. Oggi, la società ha circa 200 dipendenti e opera in cinque paesi. Ha imparato che non è necessario essere un “billionaire” per essere un leader di successo. La sua visione, ispirata dai valori familiari, lo ha portato a seguire un percorso di innovazione sociale, in linea con la tradizione di un nonno che ha aiutato i eudoi a rifugiarsi a Londra prima della Seconda guerra mondiale.
Nonostante il trauma dei due licenziamenti, Stephany ha visto in loro un catalizzatore per il suo successo. Oggi, riconosce che non è adatto al ruolo istituzionale, ma si sente a suo agio come imprenditore. La sua storia è un esempio di come l’esperienza di fallimento può portare a una nuova direzione, se accompagnata da determinazione e capacità di adattamento.
