La famiglia Poggi non chiederà soldi a Sempio nel caso Garlasco
La famiglia di Chiara Poggi non avanzerà pretese economiche nei confronti di Andrea Sempio, ritenendolo innocente. La decisione segue nuove intercettazioni e analisi genetiche.
La famiglia di Chiara Poggi ha deciso di non avanzare pretese economiche nei confronti di Andrea Sempio, ritenendolo innocente nel caso dell’omicidio di Garlasco. La decisione, resa nota attraverso i loro legali, segue nuove intercettazioni e analisi genetiche che hanno rafforzato la posizione della famiglia. «Non avanziamo pretese economiche nei confronti di innocenti», hanno spiegato i legali, ma hanno anche precisato di essere pronti a costituirsi in caso di revisione del processo contro Alberto Stasi.
Le nuove intercettazioni e la posizione delle famiglie
Le nuove intercettazioni appena depositate dagli inquirenti hanno lasciato trasparire una certa rassegnazione da parte di Andrea Sempio, che sembra accettare l’idea di finire «prima o poi» di nuovo sotto indagine. Tuttavia, le famiglie di Chiara e Andrea si sono trovate a condividere una posizione comune: la certezza dell’innocenza di Andrea e la colpevolezza di Alberto Stasi. «Io credo alla verità accertata giudiziariamente con sentenze raggiunte dopo una decina d’anni di processo», ha sottolineato Gianluigi Tizzoni, avvocato che rappresenta i familiari di Chiara. La famiglia Poggi ha ritenuto che il processo contro Alberto Stasi fosse già concluso con sentenze definitive. Nonostante i nuovi sviluppi, la decisione di non avanzare pretese economiche nei confronti di Andrea Sempio riflette la convinzione che il figlio sia innocente. L’avvocato Francesco Compagna ha spiegato: «Non abbiamo da avanzare alcuna pretesa economica nei confronti di persone innocenti».
La prova genetica e le analisi dei genetisti
Un elemento chiave nel processo è la prova genetica. I genetisti Carlo Previderè e Pierangela Grignani hanno analizzato la concordanza degli alleli estratti dalle unghie di Chiara con quelli di Andrea Sempio. Secondo loro, «una sola spiegazione» è possibile: che Andrea Sempio e la sua linea paterna «non possa essere escluso quale soggetto contributore» del profilo genetico trovato. Questa analisi è diventata una delle carte più importanti per la Procura di Pavia nel caso di rinvio a giudizio.
La Procura di Pavia ha messo sul tavolo questa prova genetica come elemento cruciale per il rinvio a giudizio. Le intercettazioni inedite hanno anche rivelato un durissimo sfogo della madre di Andrea Sempio, che ha rivolto parole di rabbia verso Chiara Poggi e i suoi familiari. «Maledetta Chiara, i Poggi e il porco che non li fa morire… maledetta», ha detto in un’intercettazione. Queste frasi, sebbene non siano direttamente rilevanti per la questione economica, riflettono la tensione e la complessità del caso.
Le famiglie di Chiara Poggi e Andrea Sempio si sono trovate a condividere una posizione comune, nonostante le loro relazioni siano state complesse. La famiglia di Chiara ha ritenuto che il processo contro Alberto Stasi fosse già concluso con sentenze definitive, mentre i sospetti su Andrea Sempio sono rimasti aperti. La decisione di non avanzare pretese economiche nei confronti di Andrea Sempio rappresenta un ulteriore passo nella chiusura del caso, anche se le dinamiche legali e familiari restano complesse e in evoluzione.
