Il figlio di Bossetti parla: “Non sono figlio di un assassino”
Il figlio di Massimo Bossetti esce allo scoperto dopo sette anni di battaglie giudiziarie.

Il figlio di Massimo Bossetti, condannato per l’omicidio di Yara Gambirasio, ha rotto il silenzio per la prima volta in pubblico, esprimendo la sua convinzione nell’innocenza del padre e contestando la gestione delle indagini. La dichiarazione, arrivata dopo le parole dei genitori di Yara che avevano espresso la volontà di evitare un nuovo capitolo giudiziario simile a quello di Garlasco, ha suscitato attenzione e dibattito. Nicolas Bossetti, intervistato in televisione, ha ribadito che il caso non sarà un “Garlasco 2”, ma “molto peggio”.
Un errore giudiziario senza precedenti
Nicolas Bossetti ha espresso un forte dissenso nei confronti della gestione delle indagini, sostenendo che il processo è stato marcatamente sbagliato. “Penso sia l’errore giudiziario più grande della storia italiana”, ha affermato, aggiungendo che un nuovo esame delle tracce sui reperti potrebbe portare a risultati differenti. L’attenzione si è concentrata soprattutto sul DNA, elemento decisivo nel caso. Secondo il figlio, il padre non ha mai avuto la possibilità di visionare la cosiddetta “prova regina” per rianalizzarla, una possibilità che aveva sempre chiesto fin dall’inizio.
La famiglia non intende fermarsi
La famiglia, attraverso i propri legali, ha annunciato che continuerà a insistere per ottenere nuovi accertamenti. “Ci sono voluti sette anni per vedere le foto, otto anni di ricorsi per Cassazione, oltre 400 pagine di atti solo nella fase esecutiva per arrivare a discutere”, ha dichiarato l’avvocato Salvagni, confermando l’intenzione di proseguire la battaglia giudiziaria. L’avvocato ha ribadito che “andremo avanti, sicuramente in Cassazione”. La richiesta della difesa di Bossetti di procedere con ulteriori analisi sui reperti è stata respinta dal tribunale di Bergamo, ma i legali non intendono abbandonare la causa.
La difesa ha accesso ai dati del DNA
I legali dispongono delle fotografie originali ad alta definizione dei materiali e dell’accesso ai dati relativi al DNA raccolti durante le indagini. L’obiettivo, come spiegato dall’avvocato Salvagni, è chiarire l’origine del profilo genetico identificato come “Ignoto 1”. La famiglia ha ribadito la sua determinazione a proseguire la battaglia, anche se il cammino sarà lungo e difficile. La gestione delle indagini, a cui Nicolas ha espresso dissenso, rimane al centro delle contestazioni.
La vicenda di Yara Gambirasio, che ha visto il padre condannato in via definitiva, rimane un caso di forte impatto sociale e giudiziario. La voce di Nicolas Bossetti, ascoltata per la prima volta in pubblico, rappresenta un ulteriore tassello in una storia che ha visto anni di ricorsi, dibattiti e contestazioni. La famiglia non intende fermarsi, e continuerà a lottare per chiarire la verità, anche se il cammino sarà lungo e difficile.
- Il figlio di Bossetti ha espresso la sua convinzione nell’innocenza del padre.
- La difesa ha chiesto nuove analisi sui reperti, ma la richiesta è stata respinta.
- La famiglia continua a insistere per ottenere nuovi accertamenti.
La battaglia giudiziaria, che ha visto il figlio di Bossetti esprimersi per la prima volta, rappresenta un ulteriore passo nella lunga lotta per la verità. La gestione delle indagini, contestata da Nicolas, rimane al centro delle critiche, con l’obiettivo di chiarire l’origine del profilo genetico “Ignoto 1”. La famiglia non intende abbandonare la causa, e continuerà a lottare per ottenere nuovi accertamenti, anche se il processo sarà lungo e difficile.
