Fine vita, il Pd organizza dibattito a Gioia Tauro: «L’Italia deve dare risposte alle persone che soffrono»
Il Pd organizza un dibattito a Gioia Tauro sul tema del fine vita, chiedendo risposte alle persone in difficoltà.

L’Italia deve dare risposte alle persone che soffrono, soprattutto in un momento in cui il tema del fine vita è sempre più presente nella società. A Gioia Tauro, il Partito Democratico ha organizzato un dibattito pubblico per affrontare il tema del suicidio assistito, con l’obiettivo di promuovere una legge che garantisca dignità, libertà di scelta e diritti alle persone in condizioni critiche. L’iniziativa, promossa in collaborazione con Fucine Resistenti, l’associazione Luca Coscioni e la campagna Liberi Subito, ha visto la partecipazione di esponenti del Pd, sindacati e associazioni locali.
Un dibattito su diritti e libertà
L’incontro, svoltosi presso la sala “Le Cisterne” di via Roma a Gioia Tauro, ha messo in luce una delle questioni più rilevanti del dibattito sui diritti civili e sulle libertà individuali. Tra i partecipanti, il senatore Alfredo Bazoli, primo firmatario del disegno di legge in materia di morte volontaria medicalmente assistita, ha sottolineato l’impegno del Pd per dare una legge sul fine vita al Paese. «Il Partito Democratico è impegnato dall’inizio della legislatura a cercare di dare la legge sul fine vita al Paese, anche per fornire una risposta alle sentenze della Corte Costituzionale, che hanno già detto che il suicidio assistito è oggi possibile, ma hanno chiesto al Parlamento di intervenire», ha spiegato.
Le resistenze del centrodestra
Bazoli ha anche evidenziato le resistenze del centrodestra, che nonostante le parole è stato indisponibile a fare una discussione vera sul tema. «C’è un nostro testo che è condiviso da tutte le opposizioni, ma il problema è che dobbiamo vincere le resistenze del Centrodestra, che nonostante le parole è stato indisponibile a fare una discussione vera sul tema, e questo ci ha bloccato», ha sottolineato. Il senatore e segretario regionale PD, Nicola Irto, ha aggiunto: «Sostanzialmente, l’Italia non ha una legge di fine vita, che ci viene chiesta dalle associazioni, ma anche il mondo cattolico ha chiaramente detto che serve una chiarezza normativa».
Il dibattito ha anche visto la partecipazione di Maria Teresa Prestanicola, referente dell’associazione Luca Coscioni per la campagna “Liberi Subito”, che ha proposto ai presenti la firma della proposta di legge. «La proposta di legge “Liberi subito” mira a introdurre procedure certe da seguire, per garantire aiuto medico alla morte volontaria. Il diritto è già esiste grazie alla sentenza della Corte Costituzionale sul caso Cappato-Antoniani. Mancano le procedure per le ASL, per garantire effettivamente questo diritto alle persone malate», ha spiegato.
Un’iniziativa per la dignità delle persone
A coordinare il confronto pubblico, Antonio Barilari, referente campagna programmatica Pd-Fucine Resistenti, ha sottolineato l’importanza del dibattito per garantire dignità e libertà di scelta alle persone. Presenti anche Andrea Macino, segretario Partito Democratico di Gioia Tauro, Giuseppe Ranuccio, vicepresidente del Consiglio Regionale e Giuseppe Panetta, segretario provinciale PD Reggio Calabria. L’iniziativa ha messo in risalto una delle questioni più rilevanti del dibattito sui diritti civili e sulle libertà individuali.
