Geoffrey Rush apre al ritorno di Barbossa, ma con una condizione

Geoffrey Rush e Orlando Bloom esprimono interesse per un nuovo Pirati dei Caraibi, ma con condizioni.

Geoffrey Rush e Orlando Bloom hanno espresso interesse per un possibile sesto capitolo di Pirati dei Caraibi, ma con condizioni specifiche. L’attore australiano, noto per il ruolo del capitano Barbossa, ha aperto al ritorno del personaggio, ma ha chiarito che non accetterà un semplice cameo. Anche Bloom, interprete di Will Turner, continua a interrogarsi sul futuro della saga Disney e ha espresso la sua speranza di rivedere i vecchi compagni di viaggio, tra cui Johnny Depp. La domanda chiave è: cosa potrebbe convincere i due attori a tornare sul set dopo anni di silenzio?

Un ritorno non celebrativo

Geoffrey Rush, durante l’International Toronto Film Festival 2026, ha spiegato che un ritorno di Barbossa non potrebbe essere solo un gesto celebrativo. L’attore ha sottolineato che non vuole che il personaggio venga recuperato soltanto per sfruttare la nostalgia del pubblico o per offrire “un altro assegno”. Il problema, naturalmente, è che il personaggio ha già avuto una conclusione piuttosto netta. Dopo essere stato ucciso da Jack Sparrow nel primo film e successivamente riportato in vita, Barbossa si è sacrificato in Pirati dei Caraibi: La vendetta di Salazar per salvare sua figlia Carina. Rush, però, vede ancora uno spiraglio. La soluzione potrebbe arrivare addirittura da Shakespeare: l’attore ha citato lo spettro del padre di Amleto come possibile ispirazione per riportare Barbossa sullo schermo senza cancellare quanto accaduto.

Un’idea che riprende i rapporti più riusciti

Un’idea che permetterebbe alla saga di recuperare uno dei suoi rapporti più riusciti: quello tra due pirati passati dall’essere nemici dichiarati a improbabili alleati. Il capitano potrebbe quindi tornare sotto forma di fantasma e, soprattutto, avere ancora qualcosa da dire al vecchio rivale Jack Sparrow. Un ritorno non banale potrebbe rafforzare il legame tra i personaggi, un elemento chiave del successo della saga. “Servirebbe una buona sceneggiatura”, ha sottolineato Rush, immaginando con evidente divertimento la possibilità di tornare a tormentare Jack ancora una volta.

Orlando Bloom, nel frattempo, ha confermato di essere ancora in contatto occasionalmente con Johnny Depp, definendolo “straordinario”. L’interprete di Will Turner ha ammesso di chiedersi continuamente che cosa stia succedendo dietro le quinte. Secondo lui, uno dei punti di forza di un eventuale nuovo capitolo sarebbe proprio il richiamo esercitato dal cast originale. L’attore aveva già sostenuto in passato che un nuovo Pirati dei Caraibi avrebbe maggiori possibilità di funzionare con il ritorno dell’intero gruppo, che nei primi film comprendeva anche Keira Knightley, Geoffrey Rush e Kevin McNally.

Il produttore Jerry Bruckheimer ha già lasciato intendere che un ritorno di Depp non sarebbe impossibile. Adesso anche Rush e Bloom mandano segnali nella stessa direzione. La nostalgia sembra essere un elemento sempre più potente a Hollywood, e il pubblico continua a cercare film e personaggi legati a esperienze cinematografiche del passato. Resta da capire se Disney riuscirà davvero a rimettere insieme gli attori originali e, soprattutto, quale storia potrebbe convincere tutti a salpare ancora una volta.