Giacomo Mason, 21 anni e un sogno di cinema: «Una grande responsabilità»
Giacomo Mason, 21 anni, interpreta un ruolo importante nel film “Se domani non torno”, raccontando una storia di responsabilità e prevenzione.

Un sogno iniziato con il teatro
Giacomo Mason, 21 anni, è uno dei protagonisti del film “Se domani non torno”, diretto da Paola Randi e tratto dal libro “Cara Giulia” di Gino Cecchettin. Per lui si tratta della prima esperienza cinematografica con un ruolo di rilievo, dopo alcune partecipazioni a serie televisive e spot pubblicitari. Il percorso di Giacomo ha avuto inizio quasi per gioco durante gli anni delle superiori, ma si è sviluppato grazie al teatro, che oggi continua a praticare con il Gruppo Teatro d’arte “Rinascita” di Paese. Lavora anche nel ristorante di famiglia, ma il suo obiettivo è chiaro: continuare a studiare recitazione, frequentare un’accademia e costruire una carriera nel mondo del cinema.
Il teatro lo ha formato sotto tutti gli aspetti, come ha spiegato durante un’intervista. «Portiamo in scena soprattutto Goldoni, ma anche altri spettacoli. Il teatro ti forma sotto tutti gli aspetti», ha detto. L’esperienza teatrale ha rappresentato un punto di partenza per il suo interesse per la recitazione, che ha trovato conferma durante l’ultimo anno all’istituto Martini di Castelfranco, quando ha partecipato a un laboratorio teatrale con spettacolo finale.
Una grande responsabilità
Il film racconta una vicenda che ha segnato profondamente l’Italia e soprattutto la sua generazione. Per Giacomo, interpretare un ruolo in questa storia è stato un’esperienza di grande responsabilità. «Una grandissima responsabilità, perché la vicenda raccontata dal film è molto recente e ha colpito profondamente tutti noi», ha detto. Lui, come gli altri attori, ha cercato di dare il massimo per trasmettere il messaggio più importante: tragedie come questa, purtroppo, possono accadere e l’unico modo per prevenirle è parlarne, senza voltarsi dall’altra parte e senza rimanere in silenzio.
Il messaggio è rivolto a chi tende a sottovalutare certe notizie, soprattutto ai genitori, che hanno un ruolo fondamentale nell’educare i propri figli al rispetto degli altri e delle relazioni. Ma anche ai ragazzi della sua generazione, che un domani saranno a loro volta genitori. «Credo che sia proprio dall’educazione e dal dialogo che si possano prevenire comportamenti che, se ignorati, rischiano di trasformarsi in rabbia e violenza», ha aggiunto.
Un’esperienza unica sul set
Sul set del film, Giacomo ha avuto modo di osservare come funziona tutta la macchina del cinema: i tempi, il lavoro tecnico, il silenzio durante le riprese, l’organizzazione. «È un mondo che da fuori non immagini», ha commentato. L’atmosfera sul set era particolare: tutti lavoravano con un profondo rispetto per quanto era accaduto. «Attori e troupe erano molto coinvolti emotivamente e questo si avvertiva», ha spiegato. L’esperienza ha rappresentato un momento prezioso non solo dal punto di vista professionale, ma anche umano.
Un futuro costruito passo dopo passo
Giacomo ha anche parlato del suo futuro: «Spero di aver terminato un’accademia, di aver partecipato ad altri film e di essere riuscito a entrare nel mondo del cinema. Sarebbe il coronamento di un sogno che sto costruendo un passo alla volta». Per lui, il teatro è la base di tutto. «Molti vogliono arrivare subito al cinema o alla televisione, ma il teatro è la base di tutto», ha concluso. I suoi genitori lo hanno sempre supportato in questa scelta, incoraggiandolo a seguire la sua passione e spesso venendo a vedermi a teatro. Il suo sogno è di diventare un attore che riesce a esprimersi attraverso personaggi complessi e situazioni difficili.
