Incendio a Artena nel giorno dell’anniversario dell’omicidio di Willy Monteiro
Incendio a Artena nel giorno dell’anniversario dell’omicidio di Willy Monteiro, indagini in corso per individuare l’autore.

Nella notte tra domenica e lunedì, a Artena, è stato tentato un incendio al ristorante del terzo fratello Bianchi, nel giorno dell’anniversario dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte. L’episodio, avvenuto a sei anni esatti dalla morte del giovane di origine capoverdiana, ha suscitato preoccupazione e attenzione per il legame con la vicenda del 2020. Un uomo incappucciato ha versato del liquido infiammabile sulla saracinesca del locale chiuso e appiccato il fuoco. Le fiamme si sono spente in breve tempo, limitando i danni a una fioriera esterna dell’ex “Nai Bistrot”, ora “Da Ale”, di via Stefano Serangeli.
La vendetta non scelta dai genitori
La vendetta che i genitori di Willy Monteiro, Lucia Maria e Armando, non hanno mai scelto, sembra prendere forma. I due fratelli Bianchi, responsabili dell’omicidio del 2020, sono in carcere, mentre il terzo, Alessandro, gestisce il locale. Il gesto di incendio, avvenuto nel cuore della notte, ha suscitato sospetti, ma al momento non esistono elementi accertati che collegino l’episodio alla vicenda di Willy. Gli investigatori, coordinati dalla Procura di Velletri, stanno analizzando l’eventuale presenza di telecamere di videosorveglianza per identificare l’autore del gesto.
La memoria di Willy Monteiro
Poche ore prima dell’incendio, si erano svolte cerimonie a Paliano e Colleferro per ricordare Willy a sei anni dalla sua morte. A Paliano, la comunità si è riunita in Largo Aldo Moro per commemorare il giovane, mentre a Colleferro si è svolto un momento di raccoglimento e preghiera in piazza Willy Monteiro Duarte. L’omicidio, avvenuto nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020, ha scosso l’opinione pubblica, nonostante in zona alcuni continuino a minimizzare l’accaduto.
Willy Monteiro Duarte, 21 anni, era mite e espansivo, pronto ad aiutare il prossimo. Quella notte intervenne durante una lite per aiutare un amico. Venne massacrato fino a morire esanime per le gravissime lesioni riportate. Per la sua morte sono state pronunciate condanne definitive a 23 anni per Francesco Belleggia e a 21 anni per Mario Pincarelli. I due fratelli Bianchi, Marco e Gabriele, sono stati condannati a ergastolo e a 23 anni, rispettivamente, per l’omicidio.
Il terzo fratello, Alessandro, ha liquidato l’incendio con poche parole: «È stato qualche ragazzino, non mi interessa nulla, non voglio parlare». Il 6 ottobre 2022, però, ha avuto guai con la giustizia: è stato denunciato dopo essere uscito di strada nel centro di Velletri e aver travolto i cartelli della segnaletica stradale. I carabinieri hanno disposto un drug-test, che è risultato positivo, e ha portato alla sua denuncia per guida sotto l’effetto di stupefacenti.
La vicinanza temporale tra l’anniversario dell’omicidio e l’incendio ha destato l’attenzione, ma al momento non esistono elementi accertati che consentano di collegare i due fatti. Gli investigatori stanno analizzando l’intento intimidatorio, ma per ora non è la sola chiave di lettura del movente. La vicenda di Willy Monteiro, che ha scosso l’opinione pubblica, resta un ricordo doloroso per la comunità. La memoria del giovane, purtroppo, non è mai stata dimenticata.
La vicinanza tra i due episodi ha suscitato sospetti, ma non è ancora stata accertata una connessione.
La comunità di Paliano e Colleferro ha ricordato Willy Monteiro con cerimonie e preghiere.
