L’espansione dell’AI riduce la disponibilità dei smartphone economici a livello globale

L’espansione dell’AI riduce la disponibilità dei smartphone economici a livello globale, aumentando i prezzi e limitando l’accesso a internet per i gruppi a basso reddito.

L’espansione dell’intelligenza artificiale sta riducendo la disponibilità dei smartphone economici a livello globale, con un impatto significativo sui consumatori a basso reddito. L’aumento dei prezzi e la riduzione delle offerte di modelli accessibili stanno limitando l’accesso a internet, un fattore cruciale per la connessione digitale. Secondo un rapporto di GSMA, il costo di un smartphone rimane un ostacolo principale per i gruppi con reddito limitato, con l’acquisto di un dispositivo di base che rappresenta il 44% del reddito mensile dei più poveri.

Prezzi in aumento e riduzione delle offerte economiche

La domanda crescente per i chip di memoria, alimentata dall’espansione degli data center dedicati all’AI, ha spinto i produttori a incrementare i prezzi e a ridurre la produzione di modelli economici. Secondo Ivan Lam, analista senior di Counterpoint, le aziende cinesi, che rappresentano il 60% delle vendite globali di smartphone, stanno riducendo gli investimenti in dispositivi sotto i 150 dollari, preferendo concentrarsi su modelli di fascia alta, branding e esperienza utente. In India, il prezzo di un modello di Xiaomi è aumentato del 36%, passando da 12,499 rupie a 16,999 rupie.

Effetti regionali e impatto sulla digital divide

Il rialzo dei prezzi varia in base alla regione: in India i prezzi sono aumentati del 21%, mentre in Asia-Pacifico del 19% e nel Medio Oriente e Africa del 18%. In Africa, il 34% delle vendite di smartphone sotto i 100 dollari è calato nel secondo trimestre del 2026. La scarsità di chip di memoria ha reso i dispositivi più costosi, limitando l’accesso a internet per i gruppi a basso reddito. Claire Sibthorpe, capo della digital inclusion presso la fondazione non营利 di GSMA, ha sottolineato che l’aumento dei prezzi potrebbe ampliare il divario digitale, rendendo più difficile per i gruppi a basso reddito mantenere la connessione.

La scarsità di chip di memoria, causata dal trasferimento della produzione verso i data center AI, ha portato a un aumento dei costi per i produttori. Secondo Ramon Llamas, direttore di ricerca presso IDC, i tre principali produttori di chip di memoria hanno spostato la maggior parte della loro produzione verso i centri dati AI, lasciando i produttori di smartphone in difficoltà. Questo ha portato a un aumento dei prezzi, che sono stati passati ai consumatori. La domanda per smartphone sotto i 100 dollari è in calo, con un calo del 60% nel secondo trimestre del 2026.

La conseguenza di questa tendenza è un aumento del divario digitale, con i gruppi a basso reddito che vedono il loro accesso a internet limitato. Il costo di un smartphone di base rappresenta il 44% del reddito mensile dei più poveri, con un impatto ancora maggiore in Africa. L’aumento dei prezzi potrebbe ostacolare l’obiettivo di portare 800 milioni di nuovi utenti online entro il 2030, come previsto da GSMA. L’espansione dell’AI, pur promettendo accesso a servizi digitali, rischia di escludere i gruppi con meno mezzi economici, accentuando le disuguaglianze digitali a livello globale.