Macron cerca finanziamenti sauditi per un parco tematico manga vicino a Parigi
Macron cerca finanziamenti sauditi per un parco tematico manga vicino a Parigi

Il presidente francese Emmanuel Macron sta cercando finanziamenti da parte del Regno Saudita per riavviare un progetto di sviluppo turistico e di intrattenimento vicino a Parigi, un’idea che potrebbe richiedere oltre un miliardo di euro. Il progetto si concentrerebbe su un parco tematico ispirato ai manga, con l’obiettivo di riutilizzare il sito abbandonato di Mirapolis, un parco divertimenti che chiuse nel 1991 a causa di problemi finanziari. Le discussioni tra il palazzo dell’Elysée e investitori sauditi sono in corso da mesi, con il coinvolgimento di diversi funzionari diplomatici, governativi e del settore. La notizia è emersa attraverso dichiarazioni di fonti anonime, che hanno descritto il progetto come “altamente confidenziale”.
Un progetto di grandi dimensioni
Il progetto prevede la riapertura del sito di Mirapolis, situato a circa 30 chilometri a nord-ovest di Parigi, con l’intenzione di trasformarlo in un parco tematico basato su serie manga come Dragon Ball. Il piano include anche la costruzione di un circuito per Formula 1, un complesso da tennis per tornei internazionali e un parco divertimenti gestito da Six Flags. L’idea è parte del piano Vision 2030 del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, che mira a diversificare l’economia del Regno attraverso investimenti in turismo e intrattenimento. La Qiddiya Investment Company, una società di proprietà del fondo di investimento pubblico saudita, è al centro delle trattative.
Un passato di fallimenti e un futuro in discussione
Mirapolis, aperto nel 1987 da Jacques Chirac, era stato finanziato da un miliardario saudita, Ghaith Pharaon, e aveva l’obiettivo di competere con le grandi aziende americane del settore. Tuttavia, il parco ha subito problemi finanziari e ha visto un calo del numero di visitatori, con la concorrenza di EuroDisney che ha ulteriormente danneggiato il modello economico. Il parco ha chiuso definitivamente nel 1991 e da allora è rimasto abbandonato. Le discussioni per un suo riutilizzo come parco manga sono state limitate, ma recentemente si sono intensificate, con incontri tra il team di Macron e rappresentanti sauditi.
Il progetto ha visto il coinvolgimento di Valérie Pécresse, presidente della regione Île-de-France, e di enti come Business France e Choose Paris Region. Un funzionario ha rivelato che l’Elysée ha aumentato la pressione sul tema, anche se non ha fornito dettagli specifici. La Qiddiya Investment Company, che ha aperto un ufficio a Parigi, è al momento non disponibile per commenti. L’obiettivo è di creare un’attrazione che possa sfruttare la crescente popolarità dei manga in Francia, dove i fumetti e i graphic novel sono particolarmente apprezzati.
Un progetto in fase di sviluppo
Le trattative sono in avanzata fase, con il coinvolgimento di diversi ministeri e di enti locali. A fine luglio, rappresentanti dell’Île-de-France hanno incontrato funzionari di 10 ministeri, dell’operatore elettrico RTE e dell’azienda di trasporti Île-de-France Mobilités per discutere l’infrastruttura necessaria al progetto. L’incontro è stato presieduto da Georges-François Leclerc, ex capo di gabinetto di Macron e attuale prefetto della regione. Un funzionario ha sottolineato che l’Elysée ha cercato di accelerare i passi, anche se le informazioni erano limitate prima dell’invito.
Il progetto, se realizzato, potrebbe rappresentare un’importante opportunità per la regione Île-de-France, ma ha anche suscitato preoccupazioni su aspetti ambientali e sociali. Molti dei rappresentanti locali non sono stati coinvolti nelle discussioni, e alcuni hanno espresso la volontà di monitorare da vicino l’impatto del progetto. Il tema del finanziamento saudita e della sua influenza sulle politiche locali rimane un punto di dibattito, ma per ora il progetto procede con l’obiettivo di trasformare un sito abbandonato in un’attrazione moderna e internazionale.
