Maltempo in Lombardia, evacuazioni e interventi di protezione civile

Maltempo in Lombardia: evacuazioni, interventi dei vigili del fuoco e richiesta di stato di emergenza.

Evacuazioni e interventi di protezione civile a causa del maltempo in Lombardia
Evacuazioni e interventi di protezione civile a causa del maltempo in Lombardia

Il maltempo ha colpito duramente la Lombardia, con piogge intense e allagamenti che hanno causato evacuazioni e interventi di protezione civile. Il presidente della regione, Attilio Fontana, ha chiesto al ministro della protezione civile, Nello Musumeci, il riconoscimento dello stato di emergenza per i danni causati. Oltre 450 interventi dei vigili del fuoco e 400 evacuazioni sono stati registrati, con situazioni critiche in diverse aree del territorio.

Evacuazioni e supporto al territorio

Le conseguenze del maltempo si sono manifestate in diversi comuni, con evacuazioni che hanno coinvolto migliaia di persone. A Isola di Fondra, in provincia di Bergamo, 250 persone sono state evacuate dal campeggio San Simone e suddivise in diversi centri di accoglienza. Le restanti 180 hanno trovato ospitalità presso amici, parenti o in un condominio vicino al campeggio. Il volontariato ha fornito supporto logistico e ha allestito centri di accoglienza per garantire la sicurezza delle persone evacuate.

Le evacuazioni sono state necessarie per garantire la sicurezza delle comunità colpite dal maltempo.

Interventi di protezione civile e ripristino della viabilità

La protezione civile è stata attiva h24, con la sala operativa che ha coordinato i soccorsi e la messa in sicurezza delle aree interessate. In provincia di Como, la statale Regina (SS340) è stata riaperta a doppio senso nella tarda serata di giovedì. In provincia di Brescia, i tecnici ANAS stanno lavorando per riaprire la SS42, che è rimasta chiusa a causa di frane e smottamenti. Inoltre, in diverse zone sono state registrate esondazioni e frane, con danni significativi in Valtellina, Valchiavenna e Comasco. Le autorità hanno sottolineato l’importanza di garantire la viabilità e la sicurezza delle infrastrutture, con interventi urgenti da parte degli enti competenti. L’assessore Romano La Russa ha ricordato che la protezione civile è in costante contatto con i comuni e gli enti impegnati sul campo per garantire il ripristino delle condizioni normali.

La situazione in dettaglio

Le aree più colpite sono state il Bresciano, la Bergamasca e la provincia di Sondrio, con particolare attenzione alle valli Seriana e Brembana. A Sonico, 57 persone sono state evacuate e ospitate in strutture comunali. A Vione, 70 persone — tra residenti e turisti — sono state evacuate a causa dell’esondazione del torrente Vallaro. I tecnici stanno avviando interventi per ripristinare la funzionalità idraulica del fiume Oglio. A Ponte di Legno, la cabinovia è rimasta chiusa a causa di un fulmine, ma tutte le persone presenti sono risultate incolumi.

La situazione in provincia di Sondrio è monitorata con attenzione, con segnalazioni di smottamenti e frane in diverse località. A Teglio, 30 persone sono state evacuate in via precauzionale e hanno fatto rientro nelle proprie abitazioni. In altre aree, come Albaredo per San Marco, sono state evacuate 6 persone a causa di una colata di detriti. Il torrente Frodolfo a Valfurva è sotto osservazione, mentre i fiumi Adda nei comuni di Bormio e Valdisotto sono monitorati per eventuali esondazioni.

  • Evacuazioni: 400 persone
  • Interventi dei vigili del fuoco: 450
  • Strade chiuse: SS42, SP67
  • Comuni colpiti: Brescia, Bergamo, Como, Sondrio

La regione Lombardia ha chiesto al governo il riconoscimento dello stato di emergenza per poter attivare ulteriori risorse e supporti. Fontana ha espresso gratitudine per l’impegno del ministro Musumeci, che ha garantito l’approvazione dell’istanza non appena possibile. La situazione rimane sotto controllo, ma le autorità hanno sottolineato la necessità di una ricognizione completa delle conseguenze del maltempo e di un supporto continuo alle comunità coinvolte.