Manu Koné, il centrocampista totale che la Roma ha blindato per il futuro

La Roma ha blindato Manu Koné, un centrocampista polifunzionale che sta crescendo in modo esponenziale.

La Roma ha blindato Manu Koné, un centrocampista polifunzionale che sta crescendo in modo esponenziale. Il giocatore, che ha dimostrato di poter fare praticamente tutto in mezzo al campo e di portare anche gol, è diventato un elemento chiave per la squadra. La sua versatilità e la sua capacità di adattarsi a diverse posizioni lo rendono una risorsa preziosa, tanto per la squadra quanto per la nazionale francese.

Un talento in crescita

Koné, che è stato definito da Zinedine Zidane come un giocatore molto bravo, ha mostrato una maturità tecnica e tattica inesistente fino a poco tempo fa. Con la Francia, il commissario tecnico lo ha schierato in una posizione meno abituale, affidandogli le chiavi della mediana, e il risultato è stato positivo. Il giocatore ha dimostrato un ottimo equilibrio, anche se non era abituato a giocare in quella posizione. Questo esperimento ha confermato come Koné possa adattarsi a diverse situazioni senza perdere efficacia.

Un giocatore da costruire

Per Gian Piero Gasperini, Koné è quasi il centrocampista ideale. Il tecnico vive di duelli, recuperi alti e giocatori capaci di trasformare rapidamente un’azione difensiva in offensiva. Koné possiede tutte queste caratteristiche insieme. Quando parte palla al piede obbliga gli avversari a rincorrerlo, quando la Roma perde il possesso è spesso il primo a provare a riconquistarlo e quando la partita si sporca può vincerla sul piano fisico. Non è un caso che Gasperini abbia fatto muro durante l’estate, poiché Koné era uno dei giocatori che il tecnico non voleva perdere.

La Roma ha avuto il merito di resistere alle avances arrivate dall’Inghilterra e ai diversi tentativi dell’Inter, che da tempo apprezzava le caratteristiche e il potenziale del francese. Una scelta che oggi assume ancora più valore, poiché Koné non si è limitato a confermare quanto già mostrato: sta aggiungendo pezzi al proprio gioco. Il lavoro di Gasperini può diventare decisivo proprio qui, e il processo sembra essere già iniziato. Contro l’Inter lo abbiamo visto arrivare due volte dentro l’area e segnare con entrambi i piedi. Con la Francia lo abbiamo visto gestire il centrocampo da una posizione più bassa. Due fotografie apparentemente opposte dello stesso giocatore. Ed è proprio questo a renderlo così prezioso: Koné non ha bisogno che la partita assuma una forma precisa per diventare importante. Può adattarsi alla partita e cambiarla. È una qualità che inevitabilmente aumenta anche il suo peso sul mercato.

La Roma è riuscita a proteggerlo durante l’ultima estate, ma sarebbe ingenuo pensare che l’interesse intorno al francese possa diminuire. Semmai accadrà il contrario. Se Koné continuerà a crescere con questa velocità e soprattutto se riuscirà a rendere abituale anche il contributo in zona gol, la sua valutazione è destinata a salire ancora. E la prossima estate chiunque volesse provare a portarlo via da Trigoria dovrebbe presentarsi con argomenti molto più convincenti rispetto al passato.

Perché nel frattempo la Roma avrà davanti non soltanto uno dei suoi giocatori migliori, ma un centrocampista ormai riconosciuto anche a livello internazionale. Uno che Gasperini considera centrale e che Zidane ha già cominciato a utilizzare come se potesse diventarlo anche per la Francia. Il mercato tornerà, inevitabilmente. Torneranno le inglesi, potrebbero tornare vecchi estimatori e probabilmente se ne aggiungeranno di nuovi. Ma oggi la Roma parte da una posizione diversa: Koné non è un calciatore da valorizzare per venderlo. È uno di quelli attorno ai quali costruire.