Marjorie Taylor Greene: “MAGA è morto, i sostenitori sono in un culto”

Marjorie Taylor Greene dichiara che il movimento MAGA è morto e che i sostenitori di Trump si trovano in un culto, causando una frattura con il presidente.

Marjorie Taylor Greene, ex rappresentante repubblicano del Georgia, ha dichiarato che il movimento “MAGA” è morto e che i sostenitori del presidente Donald Trump si trovano in un “culto”. La frase, pronunciata durante un evento del Texas Tribune Festival, segna un ulteriore distacco tra Greene e Trump, che avevano una posizione molto vicina fino a poco tempo fa. La ex deputata ha sottolineato come molti repubblicani privati odiano Trump, ma non osino criticarlo pubblicamente per timore delle conseguenze sulle loro carriere.

Una rottura crescente con Trump

La frattura tra Greene e Trump si è intensificata nel 2025, quando il presidente si è rifiutato di rivelare documenti legati al caso di Jeffrey Epstein. Questo ha portato a una netta critica da parte di Greene, che ha definito Trump un “traditore” e un “pazzo rabbioso”. Nel novembre dello stesso anno, Greene ha annunciato la sua decisione di dimettersi dal Congresso, dicendo di non voler essere una “moglie maltrattata” che spera che le cose migliorino. Trump, a sua volta, ha risposto con un post su Truth Social, definendola una “traditrice” e un “pazzo rabbioso”.

Greene ha sottolineato che molti repubblicani odiano Trump in privato, ma non osano criticarlo pubblicamente per timore delle conseguenze.

La critica a Trump e al movimento MAGA

Durante l’intervista, Greene ha espresso una forte critica nei confronti delle decisioni di Trump, tra cui l’intervento militare in Iran. Ha sostenuto che il presidente ha tradito le promesse di campagna e ha messo in dubbio la sua capacità di raggiungere un accordo di pace duraturo. Greene ha anche sottolineato che, nonostante le sue critiche, il movimento MAGA non rappresenta la maggioranza dei votanti e che questo potrebbe danneggiare il Partito Repubblicano alle elezioni intermedie.

Greene ha descritto se stessa come “politically homeless”, sottolineando che non è diventata un democratico, ma continua a opporsi alle azioni di Trump. Ha chiarito che il suo sostegno al “America First” non implica un allineamento con le politiche democratiche. Anche se ha criticato Trump, ha mantenuto una posizione distinta, nonostante la sua passata vicinanza al presidente.

Nonostante le critiche, molti conservatori continuano a seguire le posizioni di Trump, ma non rappresentano la maggioranza dei votanti.

Greene ha anche sottolineato che, durante la campagna elettorale del 2024, Trump aveva promesso di essere “il candidato della pace”, ma ha messo in dubbio la sua capacità di mantenere un accordo duraturo. Ha sostenuto che il movimento MAGA non è più una coalizione coerente, ma è diventato un sostegno fervente per un singolo uomo. Secondo un esperto, il movimento non rappresenta più un’ideologia chiara, ma è diventato un sostegno per Trump, che agisce spesso in base ai suoi interessi personali. La sua posizione ha suscitato reazioni da parte del White House, che ha definito la sua decisione di dimettersi come un “abbandono” del movimento MAGA. La situazione segna un ulteriore distacco tra Greene e Trump, con conseguenze potenzialmente significative per il Partito Repubblicano alle prossime elezioni.