Il multicycle automobilistico: una soluzione per ridurre la perdita di valore dei veicoli
Il multicycle automobilistico permette di ridurre la perdita di valore dei veicoli, con un’attenzione alla gestione a lungo termine e alla sostenibilità.
Il multicycle automobilistico rappresenta una strategia innovativa per gestire la perdita di valore dei veicoli, soprattutto in un contesto in cui i prezzi delle auto elettriche si riducono rapidamente. Questa soluzione, promossa da aziende come Stellantis Finance & Services, si basa sulla capacità di finanziare lo stesso veicolo a diversi utenti, riducendo la pressione sul valore residuale. La strategia, spiegata da Alban Houssay, direttore marketing e assicurazioni di Stellantis Finance & Services, si concentra su un modello che permetta di distribuire il rischio su più cicli di utilizzo, evitando una perdita immediata e massiccia.
Un modello che si adatta al mercato
Secondo i dati forniti da Stellantis, il multicycle sta prendendo piede in modo significativo. Nel 2026, la LOA (Lease à Longue Durée) rappresenta il 49,8% dei finanziamenti di veicoli d’occasione, con un incremento costante dal 2024 al 2026. Questo trend indica una crescente adozione del modello, che permette di gestire meglio la perdita di valore su più cicli. La strategia si basa sull’idea di etalare la perdita su diversi periodi di utilizzo, riducendo il rischio per i finanziatori e i distributori.
Per rendere il secondo loyer (affitto) accettabile, alcuni distributori rinunciano a parte della loro commissione, riducono la marge o prendono un nuovo impegno sulla futura valore del veicolo. Questo approccio, spiega Grégory Tinon, direttore dei mercati auto, moto e loisir di Arkéa Financements & Services, permette di evitare una perdita immediata, ma non risolve completamente il problema. La soluzione richiede una gestione a lungo termine, con un’attenzione costante alla valorizzazione del veicolo.
Un’attenzione al cliente e al veicolo
Il multicycle non si limita a gestire i rischi finanziari, ma richiede anche di seguire due percorsi distinti: quello dell’automobilista e quello del veicolo. Secondo i dati, una stessa auto può essere utilizzata da tre diversi utenti in dieci anni, mentre un cliente può cambiare veicolo due o tre volte. Questo implica una gestione più complessa, che richiede una conoscenza approfondita del veicolo e del suo utilizzo. Per questo motivo, aziende come CGI Finance e Stellantis hanno sviluppato strumenti per tracciare l’intero ciclo di vita del veicolo. L’obiettivo è conoscere le scadenze dei contratti, anticipare i ritorni e mantenere un legame con i clienti nel rispetto del RGPD. La capacità di seguire il veicolo e il suo utilizzo è fondamentale per garantire la sostenibilità del modello. Inoltre, la garanzia di 8 anni, se l’auto viene mantenuta regolarmente, permette di rassicurare i clienti e di generare ulteriori redditi per il gruppo.
La strategia del multicycle si basa anche sulla capacità di recondizionare i veicoli al termine del primo e del secondo ciclo. Questo aspetto è cruciale per garantire la continuità del modello e per ridurre i rischi associati al valore residuale. Stellantis, in particolare, si appoggia a Spoticar e a piattaforme di recondizionamento sviluppate dai grandi gruppi di distribuzione. Questo approccio permette di mantenere il veicolo all’interno dell’ecosistema del gruppo, generando redditi attraverso l’entretien, la vendita di pezzi e le prestazioni complementari.
Con l’evoluzione del mercato e l’aumento dei prezzi, il multicycle sta diventando una soluzione sempre più necessaria per i finanziatori e i distributori. La capacità di gestire il valore residuale su più cicli di utilizzo non solo riduce i rischi, ma anche aumenta la sostenibilità del modello. La strategia richiede una gestione attenta e una collaborazione tra le diverse parti coinvolte, ma rappresenta un passo avanti verso un sistema di finanziamento più equilibrato e responsabile.
