Noleggio sociale, il piano da 3.000 auto con click day e limite a 135 g CO2

Il governo presenta il programma di noleggio sociale: tremila vetture nella prima fase, accesso tramite click day e soglia emissiva fissata a 135 grammi di CO2 per chilometro.

Ministero con documenti e tabelle illustrano il programma di auto a noleggio sociale con dati su vetture e soglie emissive
Ministero con documenti e tabelle illustrano il programma di auto a noleggio sociale con dati su vetture e soglie emissive

Il governo ha presentato oggi al Mimit i dettagli del programma di noleggio sociale a lungo termine, un’iniziativa che punta a rendere l’auto accessibile a un numero maggiore di cittadini attraverso un modello di utilizzo condiviso. La prima fase prevede circa tremila vetture messe a disposizione con accesso gestito tramite click day e una soglia di emissioni fissata a 135 grammi di CO2 per chilometro. Si tratta di un progetto inquadrato nel DPCM Automotive, che mira a coniugare mobilità e sostenibilità ambientale.

Come funziona il programma di noleggio a lungo termine

Il modello proposto consente ai beneficiari di accedere a un’auto nuova con un canone mensile estremamente contenuto. Il costo base è fissato a 100 euro al mese, un importo pensato per garantire l’accessibilità a fasce più ampie della popolazione. Si tratta di un sistema di noleggio a lungo termine, dunque non di acquisto, che evita ai cittadini l’onere dell’investimento iniziale e della gestione ordinaria e straordinaria del veicolo.

L’accesso alle vetture avviene tramite click day, una modalità che prevede l’apertura di una finestra temporale durante la quale gli interessati possono fare richiesta. Le domande vengono elaborate secondo una graduatoria cronologica: chi clicca per primo ottiene la priorità nell’assegnazione delle auto disponibili. Questo sistema mira a garantire trasparenza e ordine nella distribuzione delle risorse limitate, evitando discrezionalità nella selezione dei beneficiari.

La soglia di emissioni e i criteri di sostenibilità

Un elemento centrale del programma è la fissazione del limite massimo di emissioni a 135 grammi di CO2 per chilometro. Questo vincolo garantisce che tutte le vetture erogate rispettino standard ambientali coerenti con gli obiettivi di transizione ecologica e riduzione dell’inquinamento. La soglia esclude le auto più inquinanti dal catalogo del noleggio sociale, orientando invece verso veicoli a minore impatto climatico.

La scelta della soglia a 135 grammi riflette un equilibrio tra sostenibilità ambientale e praticità logistica: consente di includere una varietà di modelli diffusi sul mercato, dai piccoli compatti alle berline medie, senza restringersi esclusivamente a vetture elettriche o ibride, che avrebbero limitato la platea di auto disponibili nella prima fase.

La strategia del governo nel contesto dell’automotive

Il programma di noleggio sociale si inserisce nel quadro più ampio del DPCM Automotive, un decreto che affronta la transizione del settore automobilistico italiano verso modelli di mobilità più sostenibili e inclusivi. Il governo riconosce che le auto rimangono uno strumento essenziale di mobilità in molte aree del Paese, in particolare nelle regioni dove i trasporti pubblici sono meno capillari, e punta a democratizzare l’accesso attraverso modelli innovativi come il noleggio a lungo termine.

La fascia di prezzo da 100 euro al mese rende il servizio competitivo rispetto ai costi mensili di gestione di un’auto in proprietà, considerando carburante, assicurazione, manutenzione e ammortamento. Nel noleggio social questi costi sono assorbiti dal gestore, semplificando la vita degli utenti e rendendo la mobilità più prevedibile dal punto di vista economico.

Con tremila vetture nella prima fase, il programma rappresenta una sperimentazione su larga scala, destinata potenzialmente a essere estesa qualora risulti efficace nella fase iniziale. L’approccio del click day consente una gestione ordinata della domanda, evitando il caos amministrativo e assicurando che l’allocazione rispecchi l’effettivo ordine di interesse dei cittadini. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere il reale appeal del progetto e la capacità dell’infrastruttura di gestire i flussi di domanda.