Perizie su Andrea Sempio: Dna, impronte e pericolosità sociale in discussione a Garlasco
Nuove perizie su Andrea Sempio e la chiusura delle indagini sul delitto di Garlasco.

Il delitto di Garlasco si avvicina a una fase decisiva, con le indagini che si concentrano sulle ultime perizie su Andrea Sempio. Il 28 settembre 2026, infatti, è prevista la chiusura delle indagini, ma i tempi stringono per entrambe le parti coinvolte. La difesa di Andrea Sempio, attraverso il consulente Armando Palmegiani, respinge con decisione l’ipotesi di pericolosità sociale, sottolineando che negli ultimi 19 anni non ha mai avuto problemi con la giustizia né ha mostrato comportamenti violenti. Al contempo, restano aperti i nodi relativi alle impronte di scarpe e al Dna rinvenuto sotto le unghie della vittima Chiara Poggi.
Perizie tecniche e valutazioni psichiatriche
Entro la scadenza fissata dalla Procura di Pavia, dovranno essere completate quattro consulenze tecniche che potrebbero determinare l’eventuale rinvio a giudizio di Andrea Sempio, al momento l’unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Tra gli accertamenti più discussi c’è la valutazione psichiatrica, chiamata a stabilire sia l’idoneità di Sempio ad affrontare un processo sia l’eventuale pericolosità sociale. Secondo i consulenti della difesa, la conformazione del piede di Sempio sarebbe incompatibile con l’impronta trovata sulla scena del crimine, mentre il materiale genetico potrebbe essere spiegato da una contaminazione indiretta, considerati i frequenti rapporti con la famiglia Poggi.
La difesa ha anche sottolineato che le impronte e il Dna non dimostrano la presenza di Sempio in casa Poggi, ma non esistono prove definitive che scagionino del tutto l’indagato. La Procura, invece, continua a stringere su Andrea Sempio, con nuove perizie che potrebbero influire sulle decisioni future. Le analisi tecniche potrebbero aprire nuove strade nel processo, ma non sono sufficienti a chiudere definitivamente l’inchiesta.
Analisi indipendenti e confronto tecnico
Intanto proseguono anche analisi indipendenti sulle tracce presenti nella villetta, alimentando un confronto tecnico che potrebbe incidere sugli sviluppi giudiziari del caso. La difesa ha anche sottolineato che le impronte e il Dna non dimostrano la presenza di Sempio in casa Poggi, ma non esistono prove definitive che scagionino del tutto l’indagato. La Procura, invece, continua a stringere su Andrea Sempio, con nuove perizie che potrebbero influire sulle decisioni future.
La situazione è in fase di equilibrio tra le due parti, con la difesa che cerca di dimostrare l’innocenza di Sempio e la Procura che cerca di raccogliere ulteriori elementi per confermare l’ipotesi di colpevolezza. Il 28 settembre 2026, infatti, è prevista la chiusura delle indagini, ma i tempi stringono e le perizie tecniche potrebbero aprire nuove strade nel processo.
