Pnrr, Butti: oltre 13mila Pa in cloud, centrati obiettivi Ue sulla digitalizzazione

L’Italia raggiunge un traguardo europeo importante nel Pnrr: 13mila amministrazioni pubbliche migrate in cloud con 1,9 miliardi investiti. Butti: qualità e sicurezza per 135mila servizi digitali.

Strutture amministrative italiane, dati digitali, infrastrutture cloud, servizi pubblici online
Strutture amministrative italiane, dati digitali, infrastrutture cloud, servizi pubblici online

L’Italia ha raggiunto uno dei principali obiettivi europei del Piano nazionale di ripresa e resilienza in ambito digitale: oltre 13mila amministrazioni pubbliche, pari al 75% del totale, hanno completato la migrazione verso il cloud. Il traguardo, confermato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione Alessio Butti, rappresenta un risultato significativo per la protezione dei dati della pubblica amministrazione e rafforza l’offerta di servizi pubblici digitali rivolti a cittadini e imprese.

Le misure del Pnrr hanno reso disponibili fino a 1,9 miliardi di euro per sostenere questa trasformazione strutturale della pubblica amministrazione italiana. Il progetto è il risultato di un lavoro coordinato tra il Dipartimento per la trasformazione digitale, gli attori istituzionali e le amministrazioni pubbliche centrali e locali, che hanno operato insieme per garantire il successo della migrazione dei propri dati e sistemi informativi verso infrastrutture cloud sicure e certificate.

La Misura 1.1 e il Polo Strategico Nazionale

Il target della Misura 1.1 del Pnrr è stato raggiunto mediante la realizzazione del Polo Strategico Nazionale, un’infrastruttura dedicata a ospitare gli asset strategici dello Stato. Attraverso questa struttura, oltre 280 amministrazioni pubbliche centrali e Asl/Aziende ospedaliere hanno completato la migrazione verso il Psn, garantendo una gestione più sicura e efficiente dei dati sensibili della pubblica amministrazione.

Con questo percorso, le amministrazioni centrali e le strutture sanitarie possono contare su ambienti cloud qualificati, su elevati standard di sicurezza e sulla continuità operativa, elementi essenziali per offrire servizi pubblici affidabili. Sono stati migrati anche servizi strategici per settori cruciali quali il mercato del lavoro, la sanità, la ricerca scientifica, la regolazione dei mercati, la tutela dei dati personali, la vigilanza sulle infrastrutture e la gestione dei fondi pubblici.

Amministrazioni locali e scuole verso il cloud certificato

La Misura 1.2 del Pnrr ha registrato risultati che superano gli obiettivi prefissati: oltre 12.700 amministrazioni pubbliche locali e scuole sono state migrate verso ambienti cloud certificati. I Comuni e gli istituti scolastici beneficiano di una gestione più efficiente, rapida e sicura di funzioni amministrative critiche, dalla gestione dei bilanci annuali e pluriennali alla tenuta degli atti di stato civile, dai certificati alla conservazione dei dati demografici.

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Questa trasformazione potenzia complessivamente l’offerta di servizi pubblici digitali, consentendo ai cittadini di accedere a prestazioni amministrative con modalità più semplici e veloci. Gli elevati standard di sicurezza garantiti dagli ambienti cloud qualificati migliorano al contempo l’efficacia dei processi decisionali all’interno delle amministrazioni e la qualità dei servizi offerti sia a cittadini sia a imprese.

Secondo quanto comunicato da adnkronos.com, il risultato complessivo del progetto di migrazione al cloud determina il rafforzamento della qualità e della sicurezza di oltre 135mila servizi pubblici digitali. Butti ha sottolineato come questo traguardo ponga l’Italia tra i Paesi europei più avanzati nella protezione dei dati della pubblica amministrazione, confermando il raggiungimento dei principali obiettivi fissati dall’Unione Europea in materia di trasformazione digitale della pubblica amministrazione.

La migrazione al cloud rappresenta una pietra miliare nella modernizzazione della pubblica amministrazione italiana, creando le basi per una gestione più sicura, trasparente ed efficiente dei dati pubblici e dei servizi erogati ai cittadini nei prossimi anni.