Scontri a Milano: 160 persone portate in questura, l’80% minori
Scontri a Milano: 160 persone portate in questura, l’80% minori. Disordini e danni al centro città.
Questo sabato a Milano si è verificato un episodio di tensione nel centro cittadino, con scontri tra manifestanti e forze dell’ordine che hanno portato al trasferimento in questura di 160 persone, di cui l’80% minori. L’evento si è concentrato principalmente attorno a piazza Duomo, dove si sono verificate violenze e danneggiamenti a diversi locali. Le fonti del Dipartimento di sicurezza e della Questura hanno confermato i dati sull’età dei partecipanti e la natura dei disordini.
scontri e danni al centro città
Le violenze si sono sviluppate in diverse zone del centro, tra cui piazza Duomo, zona Moscova e corso Garibaldi, dove sono state danneggiate vetrine e saccheggiati negozi. I gruppi di ragazzi, spesso vestiti di nero e con il volto coperto, hanno lanciato bottiglie e sassi contro la polizia, causando un clima di forte tensione. Alcuni turisti si sono rifugiati in gallerie, dove sono stati liberati dai vigili del fuoco. La situazione ha visto l’intervento di diverse unità delle forze dell’ordine, tra cui carabinieri e polizia in tenuta antisommossa.
La situazione ha visto un incremento significativo di violenze e danni al centro città.
Le azioni violente hanno interessato anche la zona della movida di Moscova, dove i gruppi di ragazzi hanno danneggiato diversi locali e saccheggiato negozi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. In piazza Duomo, i manifestanti hanno sfondato la vetrina della Rinascente e hanno lanciato sassi contro le forze dell’ordine. Alcuni di loro hanno utilizzato mazze per danneggiare le proprietà. La polizia ha risposto con lacrimogeni e idranti, cercando di ripristinare l’ordine.
risposte delle autorità e reazioni politiche
La premier Giorgia Meloni ha espresso vicinanza alle forze dell’ordine e ha convocato una riunione per domani per affrontare i temi dell’ordine pubblico. Il vicepremier Matteo Salvini ha sottolineato l’importanza di non permettere che le violenze diventino un alibi per proteste pacifiche, e ha chiesto di non parlare più del tema dell’ius scholae. Inoltre, la Lega ha spinto per il fermo preventivo anche per i minorenni, evidenziando la necessità di controllare le azioni di gruppi di ragazzi che, a suo parere, non rispettano le norme. La situazione ha visto anche l’intervento del Reparto mobile della polizia, che ha fermato alcuni individui. I danni stimati per le violenze di ieri sono almeno un milione di euro, con 50 fermi registrati. La città ha visto un aumento del numero di agenti in tenuta antisommossa, con l’obiettivo di mantenere il controllo della situazione.
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- convocazione di una riunione da parte della Meloni
La situazione a Milano rimane sotto osservazione, con la speranza che le autorità possano trovare soluzioni per prevenire ulteriori episodi di violenza. La città, in particolare il centro, continua a essere teatro di tensioni, con un clima di insicurezza che ha coinvolto sia i residenti che i turisti. La gestione dell’ordine pubblico rimane un tema cruciale per le istituzioni locali e nazionali.
