Lo sportello per le persone neurodivergenti che non esclude nessuno
Un’esperienza di inclusione e diritti per le persone neurodivergenti in Italia.

Un episodio drammatico ha dato vita a un progetto che oggi tutela le persone neurodivergenti in tutta Italia. L’avvocata Maddalena Russo, originaria di Cosenza, ha fondato lo sportello legale “Senza esclusioni” dopo un episodio di violenza e esclusione che ha coinvolto suo figlio, un bambino neurodivergente e plusdotato. L’immagine di un pesce ai piedi di un albero, disegnata da un bambino, è diventata il simbolo del progetto: un richiamo a non chiedere a nessuno di adattarsi a un modello diverso da se stesso. L’esperienza ha portato a un’azione legale, con chat tra genitori e docenti che parlavano di escludere un bambino, e a un cambiamento radicale nella sua vita professionale.
Un’esperienza di inclusione in una scuola diversa
Dopo l’episodio drammatico, Russo ha trovato una scuola dove l’esperienza è stata completamente diversa. La dirigente Simona Sansosti ha scelto di mettersi in discussione, sintonizzando il successo della scuola sulla pluralità dei talenti. «Cosa ci chiede questo bambino?» è diventata la domanda guida. L’esperienza ha cambiato il percorso professionale dell’avvocata, che ha iniziato a studiare corsi e master, collaborando con esperti del settore. Alla fine del 2023 ha fondato “Senza esclusioni”, l’unico sportello legale in Italia dedicato esclusivamente alla tutela delle persone neurodivergenti.
Non è solo un’azione legale, è una lotta culturale. Russo sottolinea che il problema non è solo giuridico, ma culturale. «Non sono le persone neurodivergenti a doversi adattare a un modello convenzionale. È il mondo neurotipico che deve mettersi in discussione». Lo sportello interviene in tutta Italia, dalla Sicilia alla Lombardia, e si occupa di tutela in ogni fase della vita, dalla scuola alla terza età. Tra le persone che si sono rivolte allo sportello c’è anche un uomo autistico di quarant’anni, che ha chiesto aiuto dopo un episodio di confusione sentimentale.
Diritti e inclusione in ogni fase della vita
«Mi scrisse una mail dove diceva: “Forse ho commesso un reato”», racconta Russo. Lo sportello ha gestito la situazione con estrema delicatezza, rispettando i sentimenti dell’uomo e aiutandolo a trovare un ambiente più sereno. Lo sportello segue anche azioni collettive contro aziende che discriminano le persone con dislessia e discalculia. «Alcune persone hanno superato le prove scritte di un concorso utilizzando gli strumenti compensativi previsti dalla legge, ma ora viene loro impedito di sostenere il colloio orale», spiega Russo. «È una discriminazione gravissima».
Il principio è semplice, ma il lavoro è complesso. L’esperienza di suo figlio, il disegno del pesce e la sua storia hanno dato vita a un progetto che non solo difende i diritti, ma anche l’inclusione, riconoscendo che ogni persona ha il diritto di vivere secondo le proprie caratteristiche e i propri bisogni. «Io non sono nessuno per dirti come devi essere», conclude Russo. Lo sportello “Senza esclusioni” rappresenta un passo avanti per un mondo in cui le persone neurodivergenti non vengono escluse, ma riconosciute e supportate. Un’esperienza che ha iniziato con un disegno e si è trasformata in un progetto che cambia la vita di molte persone.
Lo sportello “Senza esclusioni” è un esempio concreto di come l’inclusione possa diventare una realtà, non solo un ideale. Lavorando con persone di ogni età, dall’infanzia alla terza età, lo sportello si impegna a garantire diritti e supporto alle persone neurodivergenti. L’obiettivo è chiaro: non escludere nessuno, ma riconoscere e rispettare le differenze. Un impegno che si basa su una visione di mondo diversa, in cui ogni individuo ha il diritto di essere se stesso.
