Spritz con Aperol falso a Lignano, due esercenti denunciati dalla Finanza

Truffa ai danni dei turisti a Lignano: due bar servivano Spritz con liquore contraffatto al doppio del prezzo. La Finanza ha sequestrato 160 bottiglie e denunciato i titolari.

Sequestro di bottiglie di liquore contraffatto in un bar di Lignano durante controllo della Finanza
Sequestro di bottiglie di liquore contraffatto in un bar di Lignano durante controllo della Finanza

Due esercenti sono stati denunciati dalla Finanza a Lignano per una truffa ai danni dei clienti: vendevano Spritz pubblicizzati come preparati con Aperol originale, ma servivano in realtà un liquore contraffatto, decisamente più economico, facendo pagare il prodotto al doppio del prezzo. L’operazione di controllo ha portato al sequestro di 160 bottiglie e all’apertura di un procedimento nei confronti dei due titolari di esercizi pubblici.

Lo schema della truffa sulle bevande a Lignano

La pratica illecita scoperta dalla Finanza seguiva un meccanismo consolidato: i due esercenti fingevano di preparare Spritz con l’Aperol, mentre versavano nei bicchieri un liquore contraffatto di qualità inferiore. I clienti, principalmente turisti, non potevano accorgersi della sostituzione al momento del consumo e pagavano il conto come se avessero ricevuto la bevanda originale, subendo un rincaro significativo sul prezzo finale.

La bevanda proposta ai clienti era presentata come il vero Spritz, il cocktail veneto per eccellenza, preparato con Aperol, prosecco e acqua. L’utilizzo di un surrogato economico permetteva ai gestori di conseguire margini di guadagno superiori, mantenendo però lo stesso prezzo di listino o applicandolo persino raddoppiato rispetto al costo reale della preparazione.

Il sequestro e le denunce della Finanza

Nel corso dei controlli eseguiti dai finanzieri, sono state sequestrate 160 bottiglie del liquore contraffatto, elemento probante della frode commerciale. Le bottiglie rappresentano la prova materiale della sostituzione sistematica perpetrata ai danni della clientela. I due titolari dei bar sono stati denunciati in stato di libertà alle autorità competenti per presunta commercializzazione di prodotti contraffatti e truffa ai consumatori.

L’operazione rientra nel quadro più ampio di controlli che le forze dell’ordine conducono periodicamente nel territorio di Lignano, località balneare ad alta frequentazione turistica, dove tali infrazioni trovano terreno fertile. La denuncia rappresenta il primo passo di un procedimento che potrà sfociare in ulteriori sviluppi giudiziari nei confronti degli esercenti.

Implicazioni per i consumatori e il territorio

La scoperta di questa pratica solleva questioni sulla trasparenza nei pubblici esercizi e sulla tutela dei consumatori, specie in contesti turistici dove gli avventori non hanno spesso modo di verificare l’autenticità dei prodotti. I turisti, che hanno pagato cifre elevate per quella che credevano fosse una bevanda di marca, sono stati effettivamente vittime di una frode commerciale. La denuncia eseguita dalla Finanza intende ripristinare la lealtà nei confronti di chi frequenta gli esercizi pubblici della zona.

Il caso rappresenta anche un segnale circa la qualità della vigilanza nel settore della ristorazione e della somministrazione di bevande, dove il controllo sul rispetto delle norm di corretta pubblicità e sulla genuinità dei prodotti rimane fondamentale per tutelare sia i consumatori che gli operatori onesti.