Stellantis abbandona il modello che avrebbe rivoluzionato l’acquisto di auto in Spagna

Stellantis abbandona il modello di agenzia per l’acquisto di auto in Spagna, dopo anni di indecisioni e resistenze.

Concesionari di Stellantis separati, modello di agenzia abbandonato, mercato auto in Spagna
Concesionari di Stellantis separati, modello di agenzia abbandonato, mercato auto in Spagna

Stellantis ha deciso di abbandonare il modello di agenzia che avrebbe rivoluzionato l’acquisto di auto in Spagna, dopo anni di indecisioni e resistenze da parte della rete distributiva. Il progetto, inizialmente promosso come una svolta radicale nel settore, ha visto il gruppo automobilistico francese-italiano prendere una posizione di ritiro, lasciando il campo a altre marche come Mercedes e Volkswagen, che hanno adottato approcci più graduati. La decisione, annunciata in seguito a un insieme di sfide logistiche, economiche e di accettazione da parte dei concesionari, segna un momento di svolta per il mercato automobilistico spagnolo.

Un modello che non ha convinto

Il modello di agenzia, che prevedeva un controllo diretto del produttore sulle vendite, prezzi fissi e commissioni tra il 5 e l’8%, ha incontrato una forte resistenza da parte della rete distributiva. I concesionari, abituati a un sistema tradizionale in cui il loro ruolo era cruciale per la vendita, hanno rifiutato di assumere i rischi senza garanzie di ritorno economico. La mancanza di prodotti adeguati, l’incertezza su quando il modello sarebbe stato attuato e le richieste di investimenti senza un ritorno certo hanno portato molti a ritirarsi prima di firmare accordi definitivi.

La mancanza di garanzie ha spinto molti a ritirarsi. Molti investitori che avevano superato il primo filtro per continuare nella rete hanno deciso di abbandonare il progetto prima di firmare alcun accordo. La rete distributiva, nonostante le promesse di innovazione, ha preferito mantenere il sistema tradizionale, in cui i concesionari avevano un ruolo centrale nella vendita.

Un ritorno al sistema tradizionale

La decisione di Stellantis ha portato a un ritorno al sistema tradizionale, con una distribuzione selectiva che permette a un massimo del 5% delle vendite di essere gestite online, direttamente dal produttore. Tuttavia, la rete non si aspetta un significativo incremento di questo canale nel breve periodo. Il modello, inoltre, richiede spazi di esposizione di almeno 500-600 metri quadrati per ogni marca, creando un problema per chi gestisce più loghi del gruppo nello stesso punto vendita. Questo ha reso il modello poco appetibile per molti concesionari, che preferiscono mantenere il loro ruolo attuale.

La rete non si aspetta un incremento significativo del canale online. La distribuzione selectiva, pur permettendo una piccola quota di vendite online, non ha convinto i concesionari a investire in un modello che non sembra portare benefici immediati. La mancanza di chiarezza e di garanzie ha reso il modello di agenzia poco attraente per chi gestisce la rete. La restrutturazione della rete avvenuta nel 2021, che aveva incluso la possibilità di ridurre il 40% delle concesioni, ha lasciato un’indebolimento di fiducia tra i distributori. Questo, unito a anni di incertezza e mancanza di chiarificazioni, ha portato a un clima di sfiducia. Mentre Stellantis si ritira, Mercedes ha deciso di posticipare ulteriormente l’implementazione del modello, con l’obiettivo di raggiungere il 2027. Volkswagen, invece, ha scelto un approccio più graduale, limitando il modello a veicoli elettrici e flotte, senza abbandonare il sistema tradizionale.

Con Stellantis fuori dal progetto e Mercedes che rimanda il modello, la domanda che si pone ora non è se il modello di agenzia arriverà in Spagna, ma se una marca premium lo sostenrà realmente. Il modello, che aveva l’obiettivo di cambiare per sempre il modo in cui si acquistano le auto, sembra ora essere un progetto in sospeso, con poche possibilità di realizzazione nel breve periodo.

  • Stellantis abbandona il modello di agenzia in Spagna
  • Mercedes posticipa ulteriormente l’implementazione
  • Volkswagen adotta un approccio più graduale