Strage a Manzë: alcol e velocità svelati, smentito il matrimonio

Incidente stradale in Albania costa la vita a tre giovani, smentita notizia del matrimonio.

Auto ribaltata dopo impatto, soccorritori e autorità investigano, tre morti e due feriti
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Strage a Manzë: dinamica dell’incidente chiarita

La strage avvenuta a Manzë, nel distretto di Durazzo, ha visto la morte di tre giovani a causa di un grave incidente stradale. La polizia stradale e la medicina legale di Tirana hanno reso noti i primi elementi che chiariscono la dinamica dell’incidente, in cui è rimasta coinvolta una Bmw guidata da un 25enne. Gli esami tossicologici hanno rivelato livelli di alcol nel sangue del conducente superiori ai limiti consentiti, un dato che potrebbe spiegare la riduzione dei riflessi e la mancanza di controllo del mezzo.

La velocità e l’alcol sono stati rilevati come fattori chiave nell’incidente. I rilievi planimetrici eseguiti sul nastro d’asfalto della strada secondaria di Manzë indicano che la Bmw viaggiava a una velocità di 114 chilometri orari, un dato incompatibile con le caratteristiche strutturali della carreggiata. L’incidente ha causato un ribaltamento della vettura, con conseguenze fatali per due dei passeggeri e un quindicenne.

Le condizioni dei sopravvissuti e l’evoluzione delle indagini

Il sedicenne Klevis Dervishi, unico sopravvissuto tra i passeggeri, è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva della capitale albanese, dove gli specialisti monitorano i gravi traumi interni riportati nel violento impatto. Il venticinquenne Rejsi Vrijoni, invece, mostra segni di miglioramento. Le indagini sono in corso per ricostruire con precisione gli eventi, con l’obiettivo di completare il fascicolo giudiziario.

Le testimonianze confermano che il gruppo stava rientrando da una serata in un locale di Gjiri i Lalezit. Mentre le indagini proseguono, l’attenzione si concentra sulle condizioni dei due sopravvissuti, con un quadro di salute che rimane in evoluzione.

La polizia albanese, dopo ventiquattr’ore dal terribile impatto, ha iniziato a fare luce sui dettagli operativi dell’incidente, che ha spezzato tre giovani vite. La dinamica del sinistro, al vaglio della magistratura locale, ha rivelato un impatto violento contro un cordolo di protezione, seguito da una scivolata di oltre 40 metri sul manto stradale. La forza d’inerzia ha spinto la scocca capovolta a scivolare, provocando lo schiacciamento dell’abitacolo e il decesso istantaneo dei due fidanzati e del quindicenne Alvi Muhaxhiri, che sedeva nella parte posteriore.

La presenza di alcol nel sangue del conducente ha fornito una spiegazione logica alla riduzione dei riflessi, in un tratto stradale scarsamente illuminato. Le testimonianze raccolte dagli agenti confermano che il gruppo stava rientrando da una serata in un locale di Gjiri i Lalezit. Mentre le indagini proseguono, l’attenzione si concentra sulle condizioni dei due sopravvissuti, con un quadro di salute che rimane in evoluzione.

Le autorità consolari italiane hanno avviato i protocolli formali per concedere il nullaosta al rimpatrio della salma di Sara Brugnatelli, attesa a Erbusco per la celebrazione dei funerali. I funerali si terranno in contemporanea con quelli del fidanzato, programmati nella frazione di Sukth. L’incidente ha sconvolto la comunità di Erbusco e la Bergamasca, con un impatto emotivo profondo.

La smentita del matrimonio, diffusa dai media, è stata confermata dagli inquirenti. La coppia, composta da Sara Brugnatelli e Kleo Vrioni, era in Albania per trascorrere una vacanza estiva, in vista delle rispettive attività lavorative in Italia. La sorella del ragazzo ha pubblicamente corretto l’errore dei media, sottolineando che la permanenza in Albania era legata a motivi personali e non a un evento di matrimonio. La strage di Manzë rappresenta un evento drammatico che ha scosso la comunità locale e ha sollevato domande su sicurezza stradale, comportamenti alcolici e responsabilità. La verità, ora in fase di conferma, mette in luce i rischi connessi a una combinazione di velocità e alcol, in un contesto di mancanza di illuminazione e di controllo del mezzo.