Strage sulla Terni-Rieti: accertamento di morte per il 58enne in terapia intensiva
Strage sulla Terni-Rieti: accertamento di morte per il 58enne in terapia intensiva

La strage lungo la Terni-Rieti, avvenuta domenica 2 agosto, ha causato la morte di sei persone, tra cui la moglie di Massimiliano Laurenzi, Stefania, e due passeggeri di Massa Carrara. L’incidente, avvenuto all’uscita della galleria di Greccio, ha visto un camper invadere l’opposta corsia di marcia, causando un impatto devastante con un bus turistico. Una quarantenne, ricoverata in rianimazione, è riuscita a salvarsi per miracolo, mentre i due conducenti, uno del bus e uno del camper, sono morti. Il 58enne, ricoverato in terapia intensiva, è attualmente sottoposto alla procedura di accertamento di morte.
La dinamica dell’incidente
Secondo le indagini della polizia stradale, il camper, guidato da un 68enne, ha invaduto l’opposta corsia di marcia, causando l’impatto con il bus turistico, guidato da Federico Romualdi, 49enne. Romualdi avrebbe tentato una frenata disperata, salvando probabilmente altre vite. La dinamica dell’incidente è chiara per gli inquirenti, che hanno ricostruito l’evento in base alle immagini della dash cam di un’auto in transito, sequestrata dagli investigatori. La scatola nera del bus turistico, di una ditta privata ternana, sarà analizzata per ulteriori dettagli.
La ricostruzione dell’incidente è in corso grazie a elementi raccolti sul posto e alle immagini della dash cam.
Le vittime dell’incidente sono sei: la coppia a bordo del camper, composta da Giampiero Colasanti e Daniela Bellanca, e le quattro persone tra cui l’autista del bus, Federico Romualdi. Tra le vittime anche Paolo Cosci e Graziella Baldini, coniugi di Massa Carrara, e Stefania Laurenzi, moglie di Massimiliano. La famiglia di Massimiliano, che ha perso entrambi i coniugi, ha espresso dolore e speranza di superare il trauma.
Le indagini e le ipotesi
Gli inquirenti hanno ipotizzato un malore come causa dell’incidente, con il conducente del camper che avrebbe perso il controllo del mezzo. La ricostruzione dell’incidente potrebbe essere ulteriormente chiarita grazie alle dichiarazioni della quarantenne, che si è salvata per miracolo. La dash cam, sequestrata dagli inquirenti, potrebbe fornire ulteriori dettagli per la ricostruzione dell’evento. La Procura di Terni procede per omicidio stradale plurimo e lesioni, e le indagini sono in corso per chiarire i fatti.
La Procura di Terni ha dato il nulla osta alla restituzione di quattro salme, mentre per le altre due vittime è previsto il conferimento dell’incarico per le autopsie.
La strage ha fatto aumentare tragicamente la conta delle vittime su strada nella regione. La direzione sanitaria dell’azienda ospedaliera di Perugia ha comunicato che il paziente di 58 anni, ricoverato in terapia intensiva, è sottoposto alla procedura di accertamento di morte. L’uomo aveva riportato un gravissimo trauma cranico, e la sua condizione è critica. La famiglia del paziente, che era in lutto per la perdita di un conoscente, ha espresso dolore e speranza.
