Le tecnologie marittime non sono infallibili: i loro limiti possono mettere in pericolo la sicurezza
Le tecnologie come AIS, radar e GPS hanno limiti che possono portare a situazioni pericolose in mare.
Le tecnologie marittime, come l’AIS, il radar e il GPS, sono strumenti essenziali per la navigazione sicura. Tuttavia, non sono infallibili e presentano limiti che possono mettere in pericolo la sicurezza. L’AIS, ad esempio, non è obbligatorio per tutti i mezzi e può non rilevare alcuni veicoli, mentre il radar non identifica sempre gli oggetti che si avvicinano. Il GPS, pur essendo fondamentale, è vulnerabile a interruzioni e può fornire dati imprecisi. Questi limiti, se non riconosciuti, possono portare a situazioni critiche.
Limiti dell’AIS e della navigazione marittima
L’AIS, che permette ai mezzi di comunicare tra loro e con le stazioni costiere, trasmette informazioni basilari come il nome della nave, la posizione, la velocità e la direzione. Tuttavia, non è obbligatorio per tutti i mezzi e spesso i pescherecci mantengono il segnale spento, anche se è vietato. Questo crea un “vuoto” informativo che può portare a collisioni. Secondo il U.S. Coast Guard Investigations National Center of Expertise, molti mezzi commerciali, specialmente quelli da pesca, non attivano l’AIS, anche se è legale. Questo fenomeno è stato osservato in diversi casi, tra cui un incidente in cui un camion ha interferito con il sistema di controllo del traffico aereo.
La mancanza di trasmissione dell’AIS crea un rischio reale per la navigazione sicura. Inoltre, la maggior parte delle imbarcazioni non è dotata di AIS, con dati che indicano un range tra il 70 e l’80 per cento. Questo significa che, in molte situazioni, i marinaio non hanno accesso a informazioni critiche per evitare collisioni.
Radar e GPS: tecnologie con limiti
Il radar, pur essendo un’arma di navigazione fondamentale, non identifica sempre gli oggetti che si avvicinano. Inoltre, può creare “oggetti fantasma” a causa delle sue proprietà fisiche. Il GPS, pur essendo essenziale per la navigazione, è vulnerabile a interruzioni e può fornire dati imprecisi. Inoltre, il sistema GPS utilizza un “sistema di navigazione inerziale” che, in assenza di segnali satellitari, si basa su ipotesi e può portare a errori di posizione. Questi limiti, se non riconosciuti, possono portare a situazioni pericolose.
Un esempio recente è stato il caso di un camion in New Jersey che ha utilizzato un dispositivo di interferenza per nascondere la sua posizione, causando un’interruzione del sistema di controllo del traffico aereo. Questo incidente ha messo in luce i rischi legati all’uso improprio di tecnologie che, se non utilizzate correttamente, possono mettere in pericolo la sicurezza. La navigazione marittima richiede una combinazione di strumenti e prudenza. Anche se le tecnologie moderne sono avanzate, non devono mai sostituire l’attenzione e la vigilanza del marinaio. Le regole del mare, come la regola 5 e la regola 7, richiedono che ogni nave utilizzi “tutti i mezzi disponibili” per valutare la situazione. Questo include l’uso di radar, AIS e VHF radio, ma anche l’osservazione visiva e l’ascolto. La tecnologia è un ausilio, non un sostituto della prudenza.
La navigazione richiede una combinazione di strumenti e prudenza. Anche se le tecnologie moderne sono avanzate, non devono mai sostituire l’attenzione e la vigilanza del marinaio. Le regole del mare, come la regola 5 e la regola 7, richiedono che ogni nave utilizzi “tutti i mezzi disponibili” per valutare la situazione. Questo include l’uso di radar, AIS e VHF radio, ma anche l’osservazione visiva e l’ascolto. La tecnologia è un ausilio, non un sostituto della prudenza.
