Tracy Tomlinson, la prima al mondo a ricevere una terapia cellulare sperimentale contro il cancro

Tracy Tomlinson, 58 anni, è la prima al mondo a ricevere la terapia ZI-MA4-1 contro il cancro.

Una donna riceve una terapia cellulare sperimentale per il cancro, con un tumore ovarico avanzato
Una donna riceve una terapia cellulare sperimentale per il cancro, con un tumore ovarico avanzato

Tracy Tomlinson, 58 anni, originaria di Chadderton nell’area di Oldham vicino a Manchester, è diventata la prima persona al mondo a ricevere la terapia cellulare ZI-MA4-1, un trattamento in fase di studio contro diversi tumori solidi avanzati. La donna, affetta da un tumore ovarico in stadio avanzato, ha deciso di provare questa nuova opzione dopo anni di cure e ricadute. «Ho deciso quasi subito che ci avrei provato», ha spiegato. Tracy ha ricevuto tre infusioni della terapia, con la possibilità di una quarta dose in base ai risultati delle prossime scansioni.

Un approccio innovativo per terapie cellulari

La terapia ZI-MA4-1 combina due meccanismi di attacco al cancro: le cellule natural killer, capaci di riconoscere e distruggere cellule anomale, e recettori delle cellule T ingegnerizzati per riconoscere la proteina MAGE-A4, presente in diversi tumori solidi. A differenza di alcune terapie personalizzate, ZI-MA4-1 è pensata come trattamento “off-the-shelf”, cioè pronto all’uso. Le cellule immunitarie arrivano da donatori, vengono modificate geneticamente in laboratorio e prodotte in anticipo, senza dover creare ogni volta una terapia su misura per il singolo paziente. Secondo gli esperti, questo approccio potrebbe rendere in futuro le terapie cellulari avanzate più rapide, più accessibili e meno costose.

Tracy, ex dirigente della pubblica amministrazione, ha ricevuto una diagnosi di tumore ovarico allo stadio 3C nel 2020. Dopo un intervento chirurgico e cicli di chemioterapia, il tumore è tornato più volte. Attualmente, le è stato diagnosticato un tumore tra fegato e rene, insieme ad altre piccole lesioni in diverse parti del corpo. «È una situazione difficile da gestire, ma mi sforzo moltissimo di rimanere positiva», ha raccontato. Ogni giorno in cui si sveglia è un giorno positivo, e cerca di concentrarsi sui dettagli che rendono la vita significativa.

Non si può controllare il cancro, ma si può controllare il modo in cui lo si guarda e lo si affronta.
Tracy ha espresso la sua filosofia di vita, applicata anche alla sua battaglia contro la malattia. «Posso mangiare sano, cercare gli aspetti positivi in ogni cosa, evitare di dare per scontate le piccole cose e le persone che ci circondano», ha spiegato. Il suo atteggiamento di resilienza e speranza è diventato un elemento chiave del suo percorso. La sua storia è un esempio di come la ricerca possa offrire nuove opportunità anche in situazioni difficili.

Un passo avanti per la ricerca oncologica

La sperimentazione è guidata dal Christie NHS Foundation Trust di Manchester, con un altro centro attivo al Royal Marsden di Londra. L’approvazione britannica della sperimentazione è arrivata nel febbraio 2026 da MHRA e Research Ethics Committee, aprendo la strada al primo studio sull’uomo di questa terapia cellulare TCR-NK mirata a MAGE-A4. Tracy ha ricevuto tre infusioni della terapia, con la possibilità di una quarta dose in base ai risultati delle prossime scansioni. Secondo gli esperti, questo approccio potrebbe rendere in futuro le terapie cellulari avanzate più rapide, più accessibili e meno costose, anche se la sperimentazione è ancora alle fasi iniziali.

La storia di Tracy è un esempio di come la ricerca possa offrire nuove opportunità anche in situazioni difficili. «Non si può controllare il cancro, ma si può controllare il modo in cui lo si guarda e lo si affronta», ha concluso. La sua esperienza potrebbe contribuire a definire i trattamenti oncologici del futuro, offrendo speranza a migliaia di pazienti in cerca di nuove opzioni.