Tre studenti dell’IIS “E.Medi-N.Vaccalluzzo” portano in scena la “Piazza dei Sogni” a Erice
Tre studenti siciliani si esibiscono in un progetto teatrale che unisce arte, legalità e prevenzione delle dipendenze a Erice.
Da Erice a Palermo, tre studenti dell’IIS “E.Medi-N.Vaccalluzzo” hanno portato in scena un progetto unico che unisce arte, legalità e scoperta del territorio. Dopo una settimana intensa di laboratori, escursioni e confronti, i ragazzi hanno dato vita alla performance “La piazza dei Sogni”, un’esperienza che ha coinvolto 27 studenti da tutta la Sicilia. L’iniziativa, promossa nell’ambito del progetto @Lab_School, ha visto protagonisti Salvatore Squillaci, Emanuele Monsù e Noemi Ferragosto, accompagnati dalla professoressa Serafina Pedalino. L’obiettivo era affrontare temi complessi come le dipendenze, attraverso l’arte e la condivisione.
Un percorso tra arte e legalità
Guidati dal regista, attore e avvocato Alessandro Ienzi, i ragazzi hanno svolto attività di recitazione, improvvisazione, danza e football freestyle. L’esperienza ha incluso escursioni nella Sicilia occidentale, tra Segesta, Marsala e Erice, per immergersi nel patrimonio storico e naturale dell’isola. Non è mancato l’incontro istituzionale con la DS G.Mandina, il Provveditore agli Studi di Trapani e altre figure locali. L’obiettivo era creare un luogo sicuro per fare squadra, guardarsi dentro e affrontare temi quotidiani della società contemporanea.
La performance ha trasformato la timidezza in emozione e carica espressiva.
Il momento più intenso del progetto si è svolto il 11 settembre, quando i ragazzi hanno esibito “La piazza dei Sogni” in un contesto aperto e pubblico. L’obiettivo era superare la timidezza e mettersi a nudo davanti al pubblico, trasformando esitazioni in carica espressiva. La performance ha emozionato il pubblico, con la capacità dei ragazzi di trasformare l’idea di una piazza vuota in uno spazio vivo, colmo di storie e riflessioni. I ragazzi hanno scelto di mettere da parte gli smartphone per riscoprire l’autenticità dei rapporti umani. Le parole dei protagonisti testimoniano l’impatto dell’esperienza. Noemi Ferragosto ha espresso come l’esperienza le abbia dato la possibilità di guardarsi dentro e mettersi in gioco. Emanuele Monsù ha sottolineato l’importanza di rilassarsi e lavorare con la mente libera. Salvatore Squillaci ha ricordato il valore delle piccole cose e dello stare insieme. L’esperienza ha messo in luce le capacità dei ragazzi di essere squadra, dare voce alle proprie aspirazioni e affrontare le proprie paure.
La prossima tappa: gli Stati Generali dell’Istruzione
Il viaggio formativo e artistico non si conclude ad Erice. Il gruppo di studenti si ritroverà a Palermo il 14 e 15 ottobre 2026 in occasione degli Stati Generali dell’Istruzione. In questo contesto istituzionale, gli allievi porteranno in scena la loro performance, rappresentando i rispettivi istituti e dimostrando come l’arte, la conoscenza del territorio e la prevenzione possano diventare pilastri per la crescita dei cittadini di domani.
La performance è un esempio di come l’arte possa diventare strumento di prevenzione e crescita.
