USA i droni per proteggere i helicópteri: EEUU sviluppa un sistema autonomo per ridurre i rischi in guerra

EEUU sviluppa un dron autonomo per proteggere i helicópteri in guerra, riducendo i rischi per i piloti.

Dron autonomo protetto da IA accompagna helicópteri in guerra, riducendo i rischi per i piloti
Dron autonomo protetto da IA accompagna helicópteri in guerra, riducendo i rischi per i piloti

La guerra in Ucraina ha messo in luce le fragilità dei helicópteri moderni, spingendo gli Stati Uniti a cercare soluzioni innovative per proteggerli. Il governo americano sta sviluppando un dron autonomo, chiamato Thunder, che potrebbe accompagnare i velivoli da combattimento e assumere parte del rischio che finora era sostenuto dai piloti. Questo sistema, progettato da Anduril, è stato presentato al Salone Aeronautico di Farnborough e potrebbe entrare in servizio entro il 2027, con una produzione prevista per il 2029 o il 2030.

Un dron autonomo per proteggere i piloti

Il Thunder è un dron di grandi dimensioni, classificato nel Gruppo 5 delle aeronavi non tripulate, che pesa oltre 600 kg. È in grado di decollare e atterrare verticalmente, come un elicottero, ma una volta in volo si comporta come un aereo, sfruttando le sue ali per volare più velocemente e con maggiore efficienza. L’obiettivo di Anduril è di ridurre i rischi per i piloti, che sono considerati “troppo valiosi per essere persi”, come ha sottolineato Rich Drake, responsabile di Anduril in Gran Bretagna e in Europa. Il Thunder è dotato di un software avanzato, Lattice for Mission Autonomy, che permette al dron di gestire autonomamente aspetti come la formazione, la rotta, la velocità e la navigazione intorno agli ostacoli. Questo sistema utilizza visione artificiale, mappatura e navigazione inerziale per operare anche in condizioni di degradazione delle comunicazioni o del GPS. La tripulazione del velivolo tripulato indica gli obiettivi, mentre il dron decide come eseguire la missione, riducendo il carico di lavoro e i rischi per i piloti.

Un’idea che si diffonde nel settore militare

Il concetto di “loyal wingman”, ovvero un dron che accompagna e supporta i velivoli da combattimento, sta prendendo piede nel settore aeronautico. Il Thunder è un esempio di questa tendenza, che mira a migliorare la capacità di combattimento e la sopravvivenza dei velivoli in un ambiente sempre più pericoloso. Mentre i missili portatili, le munizioni merodeatrici e i piccoli droni hanno reso il volo a bassa quota estremamente rischioso, il Thunder potrebbe offrire una soluzione innovativa.

Anduril ha anche previsto una configurazione modulare per il Thunder, che potrebbe trasportare fino a 10 missili aria-superficie, 16 dispositivi esplosivi o 76 razzi da 70 mm. Inoltre, è possibile integrare sistemi di difesa contro i droni o armamenti logistici. Il dron è progettato per essere trasportabile in container standard, permettendo un rapido deployment in diverse aree di operazione. La strategia di Anduril si allinea con l’approccio “Affordable Mass” degli Stati Uniti, che mira a produrre sistemi più economici e numerosi, in grado di essere utilizzati in modo massiccio senza compromettere la sicurezza.

Nonostante le promesse, il Thunder è ancora un prototipo e non ha ancora effettuato voli completi. Anduril prevede che il velivolo possa volare per la prima volta nel 2027, con una produzione iniziale prevista per il 2029 o il 2030, a seconda della disponibilità di clienti. Intanto, la società sta cercando opportunità in America e in Gran Bretagna, dove è stata preselezionata per il Progetto NYX dell’esercito britannico. Allo stesso tempo, Boeing e Sikorsky stanno sviluppando aeronavi collaborative a elica, segnando una tendenza verso il futuro della difesa aerea.

Il Thunder potrebbe ridurre il rischio per i piloti e aumentare la capacità di combattimento.

La strategia di Anduril si allinea con l’approccio “Affordable Mass” degli Stati Uniti.