Veglia in Duomo per Monica Esposito, morta due mesi dopo l’attentato di Modena
Questa sera a Modena veglia di raccoglimento nel Duomo per Monica Esposito, 55 anni, travolta da un’auto il 16 maggio. L’iniziativa promossa dal sindaco Mezzetti e dal vescovo Castellucci.

Modena ricorda Monica Esposito questa sera alle 21.30 nel Duomo cittadino. Una veglia di raccoglimento per la 55enne morta a distanza di due mesi dall’attentato che l’aveva colpita il 16 maggio scorso, quando era stata travolta dall’auto guidata da Salim El Koudri. L’iniziativa, promossa dal sindaco Mezzetti e dal vescovo Castellucci, rappresenta un momento di comunità in memoria della donna e della tragedia che aveva scosso la città.
Il ricordo di Monica attraverso la preghiera
La veglia in Duomo costituisce un’occasione per la comunità modenese di ritrovarsi intorno al dolore della famiglia Esposito e di Monica, che aveva portato avanti la sua vita dopo l’evento traumatico del maggio precedente. L’iniziativa congiunta di sindaco e vescovo sottolinea il ruolo delle istituzioni civili e religiose nel sostegno ai momenti di lutto collettivo, consolidando il legame tra la città e i suoi cittadini nei momenti più difficili.
La scelta del Duomo come luogo della veglia non è casuale: la cattedrale rappresenta uno spazio di raccoglimento e di unione per la comunità, dove il dolore personale trova una dimensione collettiva e condivisa. Secondo quanto riferisce modenatoday.it, la veglia costituisce un atto di partecipazione simbolica ai dolori della famiglia e della città, in un contesto dove le istituzioni locali riconoscono l’importanza del sostegno comunitario nel processo di elaborazione del lutto.
Il contesto dell’accaduto del 16 maggio
L’episodio che aveva colpito Monica Esposito risale al 16 maggio, quando era stata investita da un’auto nella città di Modena. L’accadimento aveva generato una profonda ripercussione sulla comunità locale, sollevando questioni di sicurezza e convivenza civile. Sebbene Monica avesse inizialmente sopravvissuto all’impatto, le conseguenze dell’incidente l’avevano accompagnata nei mesi successivi, fino al decesso sopraggiunto a circa sessanta giorni di distanza dall’evento.
Come sottolinea ilrestodelcarlino.it, l’accadimento rappresenta uno dei fatti di cronaca più significativi della città nel corso del periodo considerato, con riflessi che continuano a interessare l’opinione pubblica locale e le dinamiche della convivenza urbana.
La morte di Monica Esposito pone l’attenzione sulla vulnerabilità dei cittadini negli spazi pubblici e sulle conseguenze mediche e psicologiche che possono derivare da episodi di violenza stradale. La veglia di questa sera rappresenta dunque anche un momento di riflessione sulla sicurezza collettiva e sulla necessità di garantire condizioni di convivenza più consapevoli e attente nei contesti urbani.
La partecipazione del sindaco Mezzetti e del vescovo Castellucci alla veglia evidenzia come le istituzioni riconoscono la rilevanza dell’evento nella storia della comunità, e come intendono accompagnare i familiari e i cittadini nel percorso di elaborazione di questa perdita. L’appuntamento di questa sera alle 21.30 nel Duomo di Modena rimane aperto a tutti coloro che desiderano partecipare e rendere omaggio alla memoria di Monica Esposito.
