Veronica Panarello condannata a 30 anni per l’omicidio del piccolo Loris Stival

Veronica Panarello condannata a 30 anni per omicidio del piccolo Loris Stival, sentenza di primo grado.

Veronica Panarello condannata a 30 anni per l'omicidio del piccolo Loris Stival
Veronica Panarello condannata a 30 anni per l’omicidio del piccolo Loris Stival

Veronica Panarello, la madre del piccolo Loris Stival, è stata condannata a 30 anni di reclusione per l’omicidio del bambino, avvenuto a Santa Croce Camerina due anni fa. La sentenza è arrivata dopo oltre tre ore e mezza di Camera di Consiglio, con l’accusa che ha visto la sua richiesta accolta. L’avvocato della difesa, Villardita, aveva ribadito l’innocenza della cliente e chiesto la piena assoluzione. L’udienza si è conclusa con le parole di Veronica Panarello, che hanno accompagnato l’ingresso del Gup di Ragusa, Andrea Reale, in Camera di Consigli.

La richiesta di condanna e le dichiarazioni del pm

Il pm Marco Rota, nel suo intervento, ha invocato l’aggravante della premeditazione, nonostante la mancanza di un effettivo movente. Tale mancanza rappresenta il punto debole dell’impianto accusatorio. Il pm avrebbe accettato come movente una delle tante versioni fornite da Veronica Panarello, ovvero una presunta relazione extra coniugale con il suocero Andrea Stival, accusato dalla madre del bambino come il vero e unico assassino.

Le ultime dichiarazioni di Veronica Panarello

Secondo le ultime dichiarazioni spontanee rilasciate da Veronica Panarello, Andrea Stival avrebbe strangolato il nipote con un cavetto per il computer, dopo aver chiesto a Veronica di legare i polsi del bambino con delle fascette usate per legare i cavi elettrici. Dopodiché, entrambi sarebbero andati insieme al Canalone per disfarsi del corpo del piccolo Loris Stival. L’accusa non crede a questa versione, poiché mancano le prove che leghino Andrea Stival ai luoghi del delitto, ma crede comunque alla relazione extra coniugale come movente dell’omicidio.

La sentenza di primo grado ha accolto la richiesta dell’accusa e condannato Veronica Panarello a 30 anni di reclusione per l’omicidio del piccolo Loris Stival e per l’occultamento del cadavere. L’udienza si è conclusa alle 18.50, con l’ingresso del Gup Andrea Reale in Camera di Consigli. La difesa continuerà a fare appello, cercando di dimostrare l’innocenza della cliente.

La difesa ha ribadito l’innocenza di Veronica Panarello e chiesto la piena assoluzione. L’avvocato Villardita ha sottolineato che le dichiarazioni della cliente sono state spontanee e non confermano alcun reato. La sentenza, pur accettando la richiesta dell’accusa, non ha escluso la possibilità di un appello. La famiglia del piccolo Loris Stival ha espresso dolore per la sentenza, ma non ha commentato ulteriormente.

La mancanza di prove lega Andrea Stival ai luoghi del delitto, ma l’accusa ha scelto di credere alla relazione extra coniugale. Il pm ha sottolineato che la premeditazione è un aggravante, anche se non è stato possibile dimostrare un movente concreto. La difesa ha sottolineato che le dichiarazioni di Veronica Panarello sono state fatte in un momento di forte emozione e non possono essere considerate come prove di colpevolezza.

La sentenza di primo grado ha concluso l’udienza odierna, con l’ingresso del Gup Andrea Reale in Camera di Consigli. La famiglia del piccolo Loris Stival ha espresso dolore per la sentenza, ma non ha commentato ulteriormente. La difesa continuerà a fare appello, cercando di dimostrare l’innocenza della cliente.