Viola Guarino, talento dell’Hellas Verona con un vizio per il gol: “Vogliamo arrivare in alto”

Viola Guarino, attaccante dell’Hellas Verona, segna quattro reti in due partite e punta a crescere.

Viola Guarino, classe 2010, è una calciatrice in forte ascesa nel calcio giovanile italiano. Nata ad Arzignano, in provincia di Vicenza, la giocatrice dell’Hellas Verona si distingue per la sua capacità di segnare e per l’ambizione di raggiungere altezza. Con quattro reti in due partite, Viola è la miglior realizzatrice dell’Under 17 gialloblù, allenata da Riccardo Tedesco, e del Girone Unico Nazionale. La sua carriera, però, non è stata semplice: ha provato altri sport prima di tornare al Chiampo nel 2021, a undici anni, e ha seguito un percorso di crescita che l’ha portata al Sarego Liona Academy e, infine, all’Hellas Verona.

Un talento che si sviluppa con passione e dedizione

Viola è un’attaccante, principalmente esterna, capace di giocare sia a destra che a sinistra. Il suo ruolo richiede velocità, coraggio e la capacità di leggere lo spazio un istante prima degli altri. La sua carriera ha visto un’evoluzione rapida: dopo aver iniziato a giocare a calcio all’età di 5 anni nel Chiampo, società dilettantistica veneta, ha provato altri sport prima di tornare al calcio. Nel 2023 ha passato al Sarego Liona Academy, dove ha rimasto per due anni, e nel 2025 è entrata a far parte del vivaio dell’Hellas Verona.

La stagione in corso ha visto Viola segnare quattro reti in due partite, portandola al primato nella classifica delle marcatrici del Girone Unico del Campionato Nazionale Under 17 Femminile. Questo risultato non è solo un traguardo, ma un segnale di potenziale. La sua ambizione però va oltre i gol: “Il mio obiettivo personale per questa stagione è arrivare il più in alto possibile con la squadra ed essere un punto di riferimento per le mie compagne”, ha dichiarato la calciatrice.

Modelli e motivazioni che guidano la sua crescita

Viola ha modelli che raccontano molto di lei. Cristiano Ronaldo è l’idolo di sempre, “perché rappresenta la determinazione e la volontà di cercare sempre di essere il migliore”. In Nazionale, invece, guarda a Giulia Dragoni, “perché già da giovane è riuscita a raggiungere i massimi livelli”, mentre nell’Hellas il riferimento è Rachele Peretti, capitana della Prima Squadra: “È un’attaccante che ammiro molto e dalla quale posso imparare tanto”. Ma prima dei campioni c’è un esempio più vicino: suo papà Massimo, che gioca a calcio. “Quando l’ho visto giocare ho provato delle emozioni molto forti e ho sentito subito il desiderio di entrare in campo con lui”, racconta.

Oggi ci sono quattro gol, una maglia gialloblù e una classifica da guardare dall’alto. Domani ci sarà tutto il resto, perché nel calcio il primo gol è un traguardo, ma quasi sempre è anche un inizio. Viola Guarino, con la sua determinazione e il suo talento, sembra destinata a fare molto di più nel mondo del calcio italiano.