Il Congresso mette in discussione la “Flotta d’oro” di Trump: costi elevati e ritardi preoccupanti

Il Congresso mette in discussione la “Flotta d’oro” di Trump: costi elevati e ritardi preoccupanti

Congresso USA valuta costi e ritardi della "Flotta d’oro" di Trump, cantieri sovraccarichi
Congresso USA valuta costi e ritardi della "Flotta d’oro" di Trump, cantieri sovraccarichi

Il Congresso degli Stati Uniti ha messo in discussione il progetto della “Flotta d’oro” annunciato da Donald Trump, sottolineando che il costo previsto del programma potrebbe raggiungere i 275 miliardi di dollari e che i cantieri navali statunitensi potrebbero non riuscire a rispettare i tempi previsti. Il rapporto del Congressional Budget Office (CBO), pubblicato il 5 agosto 2026, ha riveduto al rialzo le stime iniziali della Marina, mettendo in dubbio la fattibilità del progetto. La “Golden Fleet”, presentata come un’innovazione militare senza precedenti, potrebbe diventare il programma navale più costoso della storia degli Stati Uniti.

Costi elevati e sfide logistico-industriali

Secondo il documento, la costruzione di 15 nuove corazzate a propulsione nucleare, denominate BBGN, potrebbe costare circa 275 miliardi di dollari tra il 2027 e il 2056. Questo ammontare è molto superiore a quello preventivato inizialmente dal Pentagono, che aveva stimato 15,1 miliardi per la prima nave e 10,2 miliardi per le successive. La revisione dei costi è dovuta al fatto che le nuove corazzate, che dovrebbero essere tutte a propulsione nucleare, avranno un dislocamento di circa 35.000 tonnellate e saranno le più grandi e potenti navi da guerra mai costruite.

La realizzazione di queste navi potrebbe mettere in seria difficoltà la cantieristica navale statunitense.

Un progetto ambizioso ma realizzabile?

Il CBO ha evidenziato che il progetto nasce da un’idea completamente nuova e che la Marina intende avviare la costruzione già nel 2028. Tuttavia, il rapporto sottolinea che la produzione di navi così grandi e complesse potrebbe non essere realizzabile entro i tempi previsti. I tecnici del Congresso hanno osservato che i cacciatorpediniere DDG-51 vengono consegnati in media con 5 anni di ritardo, mentre il tempo necessario a costruirli è passato da 5 a 11 anni. La futura BBGN dovrà essere assemblata nel Newport News Shipbuilding, l’unico cantiere degli Stati Uniti attrezzato per costruire navi di quel tipo, ma è già impegnato nella costruzione delle portaerei Ford e dei sommergibili nucleari.

Il documento ha anche sottolineato che il progetto potrebbe prolungare i ritardi di altri programmi navali, come quelli delle portaerei e dei sommergibili. Inoltre, il CBO ha espresso preoccupazione per il fatto che l’aumento della produzione di grandi combattenti potrebbe rappresentare una sfida per l’industria cantieristica.

Un dibattito politico e finanziario

Il dibattito sul progetto della “Flotta d’oro” ha coinvolto anche membri del Congresso. Jeff Merkley, democratico membro della Commissione Bilancio del Senato, ha espresso preoccupazione per il rischio di ulteriori sprechi di denaro pubblico. “Mentre continuiamo a vedere troppi programmi del Pentagono appesantiti da sforamenti di budget, ritardi e promesse irrealistiche che non corrispondono alla realtà, il Congresso non può permettersi di impegnarsi in un altro enorme spreco di denaro pubblico che servirà solo a riempire le casse del complesso militare-industriale”, ha dichiarato Merkley. Il progetto, presentato da Trump come un simbolo di potenza e innovazione, ha suscitato reazioni contrastanti. Mentre alcuni lo vedono come un’opportunità per modernizzare la Marina, altri lo considerano un rischio per il bilancio nazionale e per la capacità produttiva del settore navale.