Trump non ha finito di rimborserli, nuove tasse doganali contestate

Nuove tasse doganali contestate dagli Stati Uniti, 100 miliardi di dollari già restituiti.

Stati Uniti contestano nuove tasse doganali, 100 miliardi di dollari già restituiti
Stati Uniti contestano nuove tasse doganali, 100 miliardi di dollari già restituiti

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non ha ancora terminato di rimborserli, ma le nuove tasse doganali che ha imposto sono già contestate da 25 Stati. La decisione, che ha portato a un rimborso di 100 miliardi di dollari, è stata presa in base a una legge che permette di agire in caso di emergenza economica. Tuttavia, i 25 Stati, tra cui 23 guidati da governatori democratici e due da repubblicani, sostengono che l’indagine condotta da Washington fosse un pretesto per reintrodurre le tasse doganali annulate in febbraio. La decisione della Corte Suprema aveva annullato una parte significativa delle tasse, ma non quelle settoriali, come quelle sull’acciaio e l’alluminio.

Un pretesto per reintrodurre le tasse doganali

Secondo i plaignanti, l’indagine non aveva lo scopo di combattere il lavoro forzato, ma di ristabilire le tasse doganali precedentemente annulate. La Corte Suprema aveva stabilito che la politica economica di Trump era illegale, ma non aveva toccato le tasse settoriali. La nuova tassa, che varia tra il 10% e il 12,5%, è stata applicata a circa sessanta Paesi, tra cui quelli dell’Unione Europea. La Maison Blanche ha sostenuto che le tasse sono state imposte per combattere il lavoro forzato, ma i plaignanti sostengono che l’indagine fosse un pretesto.

Un’altra contestazione in atto

La decisione di Trump ha già portato a un rimborso di 100 miliardi di dollari, che rappresentano circa il 60% dei 166 miliardi raccolti inizialmente. La Corte Suprema aveva annullato una parte delle tasse, ma non quelle settoriali. La nuova tassa, che ha suscitato un’altra contestazione, è stata introdotta dopo che Trump aveva annunciato tasse temporanee del 10%. La Maison Blanche ha sostenuto che le tasse sono state imposte per combattere il lavoro forzato, ma i plaignanti sostengono che l’indagine fosse un pretesto.

La nuova tassa, che varia tra il 10% e il 12,5%, è stata applicata a circa sessanta Paesi, tra cui quelli dell’Unione Europea. La Maison Blanche ha sostenuto che le tasse sono state imposte per combattere il lavoro forzato, ma i plaignanti sostengono che l’indagine fosse un pretesto. La Corte Suprema aveva annullato una parte delle tasse, ma non quelle settoriali. La nuova tassa, che ha suscitato un’altra contestazione, è stata introdotta dopo che Trump aveva annunciato tasse temporanee del 10%. La Maison Blanche ha sostenuto che le tasse sono state imposte per combattere il lavoro forzato, ma i plaignanti sostengono che l’indagine fosse un pretesto.

La decisione di Trump ha già portato a un rimborso di 100 miliardi di dollari, che rappresentano circa il 60% dei 166 miliardi raccolti inizialmente. La Corte Suprema aveva annullato una parte delle tasse, ma non quelle settoriali. La nuova tassa, che ha suscitato un’altra contestazione, è stata introdotta dopo che Trump aveva annunciato tasse temporanee del 10%. La Maison Blanche ha sostenuto che le tasse sono state imposte per combattere il lavoro forzato, ma i plaignanti sostengono che l’indagine fosse un pretesto.

La Casa Bianca ha sostenuto che le tasse sono state imposte per combattere il lavoro forzato, ma i plaignanti sostengono che l’indagine fosse un pretesto.

La nuova tassa, che varia tra il 10% e il 12,5%, è stata applicata a circa sessanta Paesi, tra cui quelli dell’Unione Europea. La Maison Blanche ha sostenuto che le tasse sono state imposte per combattere il lavoro forzato, ma i plaignanti sostengono che l’indagine fosse un pretesto. La Corte Suprema aveva annullato una parte delle tasse, ma non quelle settoriali. La nuova tassa, che ha suscitato un’altra contestazione, è stata introdotta dopo che Trump aveva annunciato tasse temporanee del 10%. La Maison Blanche ha sostenuto che le tasse sono state imposte per combattere il lavoro forzato, ma i plaignanti sostengono che l’indagine fosse un pretesto.