Formula 1, calo del 38% nei ricavi per l’annullamento di due gare
Formula 1 accusa calo del 38% nei ricavi per l’annullamento di due gare in Arabia Saudita e Bahrein

Calo dei ricavi per l’annullamento di due gare
Liberty Media, società che gestisce la Formula 1, ha reso noto un calo del 38% nei ricavi del primo semestre del 2026, causato dall’annullamento dei Gran Premi d’Arabia Saudita e di Bahrein. L’evento ha ridotto il numero di gare del campionato da 11 a 8, con un calo del 27% nel totale annuale. Questo ha portato a una riduzione significativa delle fonti di reddito, tra cui i diritti d’organizzazione, i ricavi da partner commerciali, i guadagni mediatici e parte delle attività di hospitality.
La riduzione del calendario ha avuto un impatto diretto sui guadagni. La società ha spiegato che la mancanza di gare ha ridotto i ricavi redistribuiti alle squadre, con un calo delle entrate da parte delle squadre e una diminuzione delle attività di logistica e accoglienza VIP. Inoltre, i costi operativi sono aumentati di circa 11 milioni di dollari, in particolare a causa degli investimenti tecnologici e dell’aumento dei salari.
Impatto economico e rischi strategici
L’annullamento delle gare ha avuto un effetto a cascata sul bilancio di Liberty Media, con un calo del 61% del profitto operativo (OIBDA) a 139 milioni di dollari. La società ha riconosciuto che la dipendenza economica dalla calendarizzazione internazionale rappresenta un rischio strategico. L’Arabia Saudita, Bahrein, il Qatar e Abu Dhabi sono eventi particolarmente redditizi, e la loro assenza ha ridotto non solo il numero di gare, ma anche una quota significativa dei ricavi.

La Formula 1 è diventata un’azienda globale, ma è vulnerabile alle crisi geopolitiche. La dipendenza da eventi in regioni instabili ha reso il modello economico del campionato più fragile. La società ha già iniziato a valutare scenari alternativi, come la possibilità di terminare il campionato in Europa se non si potranno organizzare le gare del Qatar o di Abu Dhabi. La riduzione del calendario ha anche colpito i pagamenti alle squadre, con Liberty Media che ha riferito che la griglia ha condiviso 316 milioni di dollari nel trimestre appena concluso, rispetto ai 513 milioni di dollari registrati nel secondo trimestre del 2025. Questo calo ha messo in evidenza l’importanza delle gare per la sostenibilità finanziaria del campionato.
La situazione ha reso evidente la fragilità del modello economico della Formula 1, che si basa su un calendario internazionale e su eventi in regioni con alta redditività. L’annullamento di due gare ha avuto un impatto significativo, ma la società ha cercato di mitigare i danni attraverso una strategia di lungo periodo, come l’estensione di accordi commerciali e la diversificazione dei mercati. La Formula 1 si mostra resiliente nonostante le sfide. I dati avanzati indicano una crescita del pubblico e di nuovi contratti commerciali, che dimostrano che i fondamentali economici del campionato restano solidi. L’episodio ha però spinto Liberty Media a riflettere su una maggiore diversificazione dei mercati e a ridurre la concentrazione di eventi in una singola regione del mondo.
