Peugeot valuta nuove GTI a motore termico, ma la strada è lunga

Peugeot valuta nuove GTI a motore termico, ma la strada è lunga e dipende dalla viabilità economica.

Peugeot valuta nuove GTI a motore termico, ma la strada è lunga e dipende dalla viabilità economica
Peugeot valuta nuove GTI a motore termico, ma la strada è lunga e dipende dalla viabilità economica

Peugeot ha espresso un interesse per la possibilità di lanciare nuove GTI a motore termico, ma la decisione dipende da fattori economici e regolamentari. Dopo il lancio della E-208 GTI elettrica, il marchio non esclude l’idea di introdurre modelli ibridi, pur riconoscendo le sfide legate alla regolamentazione e alla fiscalità. La prospettiva non è certa, ma la discussione è aperta. La prossima 208 sarà esclusivamente elettrica, mentre la gamma termica e micro-hibrida sarà mantenuta per un periodo. La 308, invece, potrebbe essere una candidata ideale per un’evoluzione ibrida, grazie alla sua piattaforma STLA On e, che permette di integrare diverse tecnologie di propulsione.

GTI ibride: un’ipotesi in discussione

Alain Favey, nuovo presidente di Peugeot, ha riconosciuto che una GTI ibrida potrebbe essere un’opzione, ma ha anche sottolineato che la decisione dipende dalla sua viabilità economica. Il mercato delle GTI, pur apprezzato, richiede investimenti calcolati, specialmente in un contesto in cui le normative ambientali e il malus rendono difficile la commercializzazione di modelli a motore termico o ibridi accessibili. La prossima 208 sarà esclusivamente elettrica, ma la gamma termica e micro-hibrida sarà mantenuta per un periodo.

Peugeot ha già sperimentato il concetto di GTI ibrida nel 2015 con il prototipo 308 R Hybrid, un’auto a propulsione ibrida ricaricabile. Il modello, pur non prodotto in serie, ha dimostrato l’interesse del marchio per l’idea di unire potenza e sostenibilità. Tuttavia, il passato non è un indicatore certo per il futuro, soprattutto in un contesto in cui le normative si stringono sempre di più. La prossima 308 potrebbe essere una candidata ideale per un’evoluzione ibrida, grazie alla sua piattaforma STLA On e, che permette di integrare diverse tecnologie di propulsione.

Un’identità da salvaguardare

Per Alain Favey, il blason GTI non è solo un’etichetta, ma un simbolo di immagine e di valore per la marca. «Généralement quand nous lançons une nouvelle voiture c’est pour en vendre autant que possible, mais ce n’est pas le cas avec la GTI», ha spiegato. La GTI, per lui, deve rimanere una citadina o una compacta sportiva, non un SUV. Non è previsto un SUV GTI, poiché GTI è sinonimo di citadina o compacta sportiva.

Nonostante l’interesse, la decisione di introdurre una GTI ibrida non è ancora confermata. «J’aimerais beaucoup, mais pour le moment la réponse est non. Nous n’avons pas trouvé de solution jusque-là, mais nous allons poursuivre nos efforts», ha dichiarato Favey. La strada è lunga, e la risposta dipende da molteplici variabili, tra cui la regolamentazione UE, che interdice i nuovi motori termici entro il 2035. La prossima 308 potrebbe essere una candidata ideale per un’evoluzione ibrida, grazie alla sua piattaforma STLA On e, che permette di integrare diverse tecnologie di propulsione. La prossima 208 sarà esclusivamente elettrica, mentre la gamma termica e micro-hibrida sarà mantenuta per un periodo. La 308, invece, potrebbe essere una candidata ideale per un’evoluzione ibrida, grazie alla sua piattaforma STLA On e, che permette di integrare diverse tecnologie di propulsione. La prossima 308 potrebbe essere una candidata ideale per un’evoluzione ibrida, grazie alla sua piattaforma STLA On e.