Libera più di 130 detenuti politici in Venezuela dopo colloqui tra governo e opposizione

Più di 130 detenuti politici liberati in Venezuela dopo colloqui tra governo e opposizione.

Una donna abbraccia i familiari dopo essere stata liberata dalla prigione El Rodeo I, a Guatire, in Venezuela
Una donna abbraccia i familiari dopo essere stata liberata dalla prigione El Rodeo I, a Guatire, in Venezuela

Il 14 agosto 2026, più di 130 detenuti politici sono stati liberati in Venezuela, segnando un passo avanti nel processo di colloqui tra il governo e l’opposizione. L’annuncio, reso pubblico da un comunicato del governo, ha visto la liberazione di 131 persone accusate di aver partecipato a reati previsti dal codice giuridico venezuelano. La notizia è stata salutata con soddisfazione da diversi detenuti, tra cui Angela Vasquez, che ha abbracciato i familiari dopo essere stata liberata dalla prigione El Rodeo I, a Guatire. La liberazione si colloca nel contesto di un rapprochimento tra il governo di transizione e una parte dell’opposizione, dopo le discussioni iniziate da Dinorah Figuera, capo della delegazione dell’opposizione.

Un passo verso la riconciliazione nazionale

La liberazione dei detenuti politici è stata definita «un’importante fase» da Marco Rubio, capo della diplomazia americana, che ha sottolineato che gli Stati Uniti «osservano da vicino» i colloqui tra il governo di transizione e l’opposizione. Questo passo rappresenta un’importante fase nel processo di riconciliazione nazionale, che mira a risolvere le tensioni accumulate nel Paese negli anni. I detenuti hanno espresso l’obiettivo di «libertà piena e totale, senza condizioni, libertà per tutti», come dichiarato da una persona i cui familiari sono coinvolti in un caso legato a un piano per rovesciare Nicolas Maduro.

La liberazione non è vista come un traguardo definitivo.

La prigione El Rodeo I, situata alle porte di Caracas, è stata definita «centro di torture» da attivisti per i diritti umani. Secondo Alfredo Romero, direttore di Foro Penal, un’organizzazione che difende i detenuti per motivi politici, Emirlendris Benitez, accusata di un attacco al drone contro l’ex presidente Nicolas Maduro, ha subito torture e trattamenti crudeli, fino a subire una gravidanza falsa. La liberazione di questa donna, tra altre, è stata confermata da Foro Penal, che ha indicato che «almeno 40 detenuti politici» sono stati liberati. Queste condizioni di detenzione hanno suscitato critiche internazionali, soprattutto da parte di organizzazioni che difendono i diritti umani.

Un dialogo sotto la guida americana

Il dialogo tra governo e opposizione si svolge sotto la supervisione degli Stati Uniti, sette mesi dopo la cattura di Nicolas Maduro da parte delle forze americane. Questo processo si colloca dopo più di un quarto di secolo di governo chavista, una corrente ispirata al socialismo del presidente Hugo Chavez. Maria Corina Machado, leader dell’opposizione e vincitrice del Nobel per la pace, esiliata al Panama, non è stata invitata alle discussioni, ma ha assicurato di non ostacolare il processo. Le trattative, tenutesi a Caracas, hanno portato a accordi su una riforma giudiziaria, tra cui la nomina di tutti i giudici della Corte Suprema e la riforma della legge che la regola. Un altro ciclo di colloqui è previsto per una data da definire.

La liberazione non è vista come un traguardo definitivo.