Reati in calo del 10% nel 2026, Piantedosi: “Il Paese è tra i più sicuri al mondo”

Reati in calo del 10% nel 2026, meno femminicidi. Il ministro Piantedosi annuncia un miglioramento della sicurezza.

Manifestazioni di piazza con agenti feriti, dati del Viminale sul calo dei reati e aumento delle espulsioni
Manifestazioni di piazza con agenti feriti, dati del Viminale sul calo dei reati e aumento delle espulsioni

Nel 2026 i reati in Italia sono diminuiti del 10%, con un calo significativo anche dei femminicidi. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha presentato i dati del dossier annuale del Viminale, sottolineando come il Paese si confermi tra i più sicuri al mondo. I numeri, confrontati con lo stesso periodo del 2025, mostrano un miglioramento su diversi fronti, ma anche alcune criticità legate all’ordine pubblico e alla gestione delle manifestazioni.

Calo dei reati e aumento delle espulsioni

I dati del Viminale indicano un calo del 10% nel numero complessivo dei reati, con un totale di 1.068.240 nel primo semestre del 2026 rispetto ai 1.186.268 del 2025. Tra i reati più significativi, si registra un calo del 15,3% degli omicidi volontari, passati da 163 a 138, e un decremento del 11,4% dei furti, da 493.975 a 437.800. Le rapine sono diminuite del 12,3%, mentre le violenze sessuali sono calate del 7,1%. Inoltre, i casi di truffe e frodi informatiche sono in calo del 9,5%. Il calo dei femminicidi è stato particolarmente significativo: sono stati 34 nel primo semestre del 2026, rispetto ai 50 del 2025.

Il numero di espulsioni per motivi di sicurezza è aumentato del 80,9%, raggiungendo 38 nel periodo considerato. Inoltre, il Viminale ha segnalato un incremento del 47% delle domande di protezione internazionale esaminate, con un tasso di dinieghi del 68%. I controlli alle frontiere con la Slovenia hanno registrato 1,5 milioni di persone ispezionate, con 11.658 stranieri irregolari rintracciati. Sono stati 678 gli arrestati, di cui 289 per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Un incremento delle tensioni durante le manifestazioni

Aumenta il numero dei feriti nelle manifestazioni di piazza: tra i civili sono aumentati del 7,7%, con un totale di 14 feriti, mentre tra le forze di polizia il calo è stato del 61,9%, con 136 feriti. Questo dato segnala un incremento delle tensioni durante gli eventi pubblici, pur in un contesto generale di maggiore sicurezza. Le manifestazioni sportive hanno registrato un calo del 38,1% dei feriti civili e del 35,7% tra le forze di polizia. Inoltre, sono state 7.149 le manifestazioni nel primo semestre, di cui 169 con criticità, pari al 2,4%. Sono state 5.713 quelle di piazza, di cui 98 con criticità, e 1.436 sportive, di cui 71 con criticità. Il Viminale ha anche segnalato un aumento del 34% dei rimpatri totali a giugno 2026, con un incremento del 87,3% dei rimpatri volontari assistiti.

Un altro aspetto rilevante riguarda la videosorveglianza e i controlli antidroga: sono stati stanziati 156 milioni di euro dal 2023 a oggi, con ulteriori 100 milioni per il contrasto al degrado urbano. Contro le truffe agli anziani sono stati stanziati 2 milioni di euro, mentre sono stati destinati 1,5 milioni per i controlli antidroga a scuola e 1,5 milioni per le spiagge sicure.