Governo monitora account TikTok e Instagram contro Flock
Il governo monitora account social contro Flock, segnalando eventi di protesta e attività di sabotaggio.

Il governo sta monitorando account TikTok e Instagram che promuovono azioni contro Flock, una rete di telecamere di rilevamento delle targa (ALPR) installate in diversi comuni degli Stati Uniti. Secondo documenti ottenuti attraverso richieste di accesso ai dati pubblici, fusion centers – centri di analisi informazioni che collaborano tra enti locali, regionali e federali – segnalano attività di protesta e di sabotaggio legate al movimento DeFlock, un progetto open source che mappa le posizioni delle telecamere. L’attenzione si concentra su eventi come la “Settimana Nazionale di Azione contro le ALPR”, in programma dal 16 al 22 agosto, che prevede dibattiti pubblici e iniziative per sensibilizzare sull’uso di questa tecnologia.
DeFlock non chiede distruzione delle telecamere
Will Freeman, creatore del progetto DeFlock, ha chiarito che il movimento non ha mai chiesto la distruzione delle telecamere o la copertura delle targhe. “DeFlock non ha mai chiamato a disattivare le telecamere o a coprire le targhe, contrario a quanto affermano recenti bulletini delle forze dell’ordine”, ha detto. Il progetto, nato nel 2024, mira a rendere trasparenti le posizioni delle telecamere e a promuovere l’engagement civico, come la partecipazione a dibattiti pubblici o la richiesta di terminare contratti con aziende come Flock Safety. Freeman ha anche sottolineato che alcune attività segnalate nei documenti provengono da account che utilizzano il nome DeFlock senza autorizzazione.
Attività di sabotaggio e vigilanza governativa
Secondo i documenti, alcune persone hanno iniziato a distruggere o disattivare le telecamere Flock, con un aumento di tali azioni negli ultimi mesi. Un video pubblicato su Instagram da un utente chiamato “Thepatrioticgoy” mostra dettagli su come disattivare le telecamere e evitare la rilevazione. Altri episodi di sabotaggio sono stati segnalati in Florida, con un aumento di attività di protesta e di atti illegali. I fusion centers hanno avvertito le forze dell’ordine di aumentare i controlli intorno alle telecamere e di monitorare le attività online che potrebbero portare a ulteriori atti di sabotaggio.
Nonostante l’aumento di tali azioni, Freeman ha sottolineato che la maggior parte delle persone che partecipano al movimento DeFlock non è coinvolta in attività illegali. “La maggior parte delle persone che si oppongono alle telecamere lo fa in modo legittimo, come partecipare a dibattiti o a iniziative di sensibilizzazione”, ha spiegato. Tuttavia, i documenti segnalano che alcuni gruppi estremi, come il Private Aryan Resistance, hanno cercato di coinvolgere persone in azioni di sabotaggio, anche se tali attività non hanno avuto un impatto significativo. Il movimento DeFlock, pur non essendo un’organizzazione formale, ha riuscito a ottenere il recesso di oltre 100 contratti con aziende come Flock Safety attraverso l’engagement civico. La sua attività è supportata da una rete di volontari che mappa le posizioni delle telecamere e organizza eventi locali per informare la popolazione. Nonostante i rischi legati a azioni illegali, il progetto rimane un esempio di come la partecipazione civica possa influenzare le politiche pubbliche.
- DeFlock è un progetto open source che mappa le telecamere ALPR in USA.
- Il movimento ha organizzato eventi per sensibilizzare sull’uso di questa tecnologia.
- Il governo monitora attività online legate al movimento, segnalando rischi di sabotaggio.
La situazione rimane complessa, con un equilibrio tra diritti civili e sicurezza pubblica. Mentre il movimento DeFlock cerca di promuovere una maggiore trasparenza, il governo rimane vigile per prevenire atti illegali che potrebbero mettere a rischio la sicurezza delle comunità.
