Rob Smedley: «Fernando era un poco imbécil, ma aveva madera per la F1»

Rob Smedley racconta come scoprì il talento di Fernando Alonso durante le prime prove in Formula 3000, nascondendo il vero livello del giovane pilota per rimanere il suo ingegnere.

Un ingegnere di Formula 1 racconta le prime prove di Fernando Alonso, con un'atmosfera di sorpresa e ammirazione
Un ingegnere di Formula 1 racconta le prime prove di Fernando Alonso, con un’atmosfera di sorpresa e ammirazione

Rob Smedley, ex ingegnere di Formula 1 noto per la sua collaborazione con Felipe Massa, ha raccontato come, durante le prime prove in Formula 3000, scoprì il talento di Fernando Alonso. Il britannico, all’epoca ingegnere di pista per il team Astromega, ha rivelato come il giovane asturiano, all’età di 18 anni, mostrò una velocità eccezionale nonostante la sua scarsa esperienza. Smedley, che aveva deciso di non rivelare il vero livello di Alonso per non perderlo come ingegnere di pista, ha ammesso di averlo definito «un poco imbécil», ma riconosciuto il suo potenziale per la Formula 1.

Le prime prove di Alonso: un talento inaspettato

Durante le prove al Circuit de Barcelona-Catalunya, Smedley e il team Astromega avevano in programma di testare tre piloti, tra cui Alonso, all’epoca un ragazzo di 18 anni con esperienza limitata al karting e al Euro Open by Nissan. «Solo aveva fatto karting e un campionato spagnolo, non equivalente alla Formula 4», ha spiegato Smedley. Il giovane, però, si distinse immediatamente, superando i compagni di prova e impressionando il team con la sua abilità. «Nunca se había sentado en nada que tuviera, ni de lejos, esa potencia», ha ricordato Smedley, sottolineando l’impressione causata dal talento di Alonso.

Una decisione strategica: nascondere il talento per rimanere al suo fianco

Il team Astromega, guidato da un manager preoccupato per la sicurezza di Alonso, aveva programmato un programma conservatore per i nuovi piloti. Tuttavia, Alonso si è rivelato troppo veloce per le aspettative. «En la primera tanda le dijimos que tenía que tomárselo con calma, que no se volviera loco», ha ricordato Smedley. Il giovane, però, ha ignorato i consigli e ha superato il pilota numero uno del team in pochi minuti. «El mánager del equipo estaba en el muro diciédonos que volviera porque pensaba que iba a estrellarse», ha aggiunto Smedley.

Per evitare di perdere Alonso come ingegnere di pista, Smedley ha deciso di non rivelare il vero livello del pilota. «Pensé que si se lo contaba a la gente de la fábrica, me lo quitarían porque yo iba a ser el ingeniero de carrera del segundo piloto», ha spiegato. Ha quindi deciso di nascondere la verità, dicendo al team che Alonso era «un poco imbécil», ma riconoscendo il suo potenziale. «Creo que el mejor de los malos es probablemente Fernando Alonso», ha concluso Smedley.

La decisione di Smedley si rivelò fondamentale. Astromega ha deciso di contrattare Alonso per la stagione 2000 della Formula 3000, grazie al patrocinio di Telefónica. Il giovane pilota, che aveva già dimostrato la sua abilità, ha iniziato a fare strada, vincendo gare e conquistando un posto nella Formula 1. «Aquello le valió firmar un contrato con Flavio Briatore», ha ricordato Smedley, sottolineando come il talento di Alonso fosse stato riconosciuto da chi aveva la possibilità di farlo crescere.

Per Smedley, invece, il momento con Alonso è stato un punto di svolta. Dopo aver lasciato Astromega, ha lavorato per Jordan e Ferrari, e nel 2014 ha seguito Felipe Massa a Williams. Oggi, però, è in pensione e lontano dalla competizione. «Actualmente, está retirado y alejado de la competición», ha detto. Ma il ricordo di Alonso rimane vivo, come un inizio di una storia che ha cambiato il destino di due protagonisti del motorsport internazionale.