Un nonno di 100 anni smaschera Elon Musk con un tank, ora è un quadro

Un nonno di 100 anni smaschera Elon Musk con un tank, ora è un quadro

Un nonno di 100 anni con un tank distrugge un Tesla, mostra protesta contro Musk
Un nonno di 100 anni con un tank distrugge un Tesla, mostra protesta contro Musk

Un nonno di 100 anni ha smascherato Elon Musk con un tank, trasformando una performance in un quadro. L’opera, intitolata “Mi paseo sobre un coche Tesla”, è diventata una delle principali installazioni dell’esposizione dedicata a Ken Turner, artista britannico e veterano della Seconda Guerra Mondiale, in occasione del suo centenario. La protesta, nata come azione simbolica contro la politica radicale del magnate sudafricano, è ora esposta al pubblico e rappresenta un chiaro messaggio di critica.

Un simbolo di resistenza contro il fascismo

Ken Turner, 100 anni, ha scelto di rappresentare il suo dissenso con un tank britannico Sherman, simbolo delle forze armate durante la Seconda Guerra Mondiale. L’azione, in cui il tank ha distrutto un Tesla Model 3 con targa “fascism”, è stata concepita come una metafora per denunciare il ritorno del fascismo in Europa, alimentato da posizioni politiche di Musk. “Hemos aplastado al fascismo antes, y lo aplastaremos de nuevo”, ha dichiarato Turner prima di iniziare la performance, che ha suscitato reazioni forti in tutto il mondo.

La scelta di utilizzare un tank, simbolo di potere e guerra, per distruggere un’auto elettrica di Musk, ha reso l’azione simbolica e provocatoria. L’opera, ora esposta in una mostra a Penzance, è diventata un’icona della resistenza contro le posizioni radicali del magnate. La mostra, intitolata “Ken Turner at 100: A Century of Crashing Culture”, presenta anche altre opere e performance, tra cui il lavoro di Action Space, un colectivo artistico fondato da Turner negli anni Sessanta.

Un artista che ha visto il fascismo e lo combatté

Turner, ex soldato e artista sociale, ha vissuto la Seconda Guerra Mondiale e ha visto da vicino le conseguenze del regime fascista. La sua carriera artistica, che include sculture inflabili e installazioni immersive, è sempre stata legata a temi di resistenza e critica sociale. La performance, realizzata con il colectivo britannico Led By Donkeys, è stata pubblicata in un video che ha suscitato ampie discussioni. Il messaggio era chiaro: il fascismo non è morto, e Musk, con la sua influenza, lo sta riconoscere. La performance di Turner non è solo una critica a Musk, ma anche un invito a riflettere sul potere delle élite e sulle loro scelte politiche. L’artista ha sottolineato come il fascismo, pur essendo stato sconfitto, possa tornare in forma diversa, alimentato da ideologie estreme. “Tengo edad para haber visto el fascismo por primera vez y ahora está de vuelta”, ha detto Turner, rafforzando il legame tra il suo passato e la sua critica attuale.

La mostra, dichiarata “di interesse pubblico”, ha visto la partecipazione di centinaia di visitatori, che hanno apprezzato l’originalità e la forza del messaggio. L’opera di Turner, con il tank che distrugge un Tesla, è diventata un simbolo di resistenza e di memoria storica, un’installazione che non si limita a un’azione, ma a un’intera visione del mondo. La protesta, nata come performance, è ora un quadro, e con essa, un’altra voce che si alza contro il potere.