Una donna presa per il collo in strada: “Vuoi morire stasera?”

Una donna è stata afferrata per il collo da un uomo che le ha urlato tre volte “vuoi morire stasera?” a Prato.

Una donna viene afferrata per il collo da un uomo in strada a Prato, mentre cammina a casa
Una donna viene afferrata per il collo da un uomo in strada a Prato, mentre cammina a casa

Una donna di 59 anni è stata presa per il collo da un uomo mentre rientrava a casa a Prato, nel tardo pomeriggio di domenica 27 agosto 2026. L’episodio, descritto come un’esperienza terribile, ha lasciato la signora con la paura di morire. L’uomo, secondo la descrizione della donna, era di nazionalità nigeriana, giovane, alto e indossava una t-shirt bianca. Non puzzava di alcol, ma probabilmente aveva assunto sostanze stupefacenti. L’aggressione è avvenuta nei giardini della biblioteca Lazzerini, un’area che, nonostante un recente intervento di riqualificazione, non è più utilizzata dai cittadini a causa della mancanza di sicurezza.

Un episodio drammatico in strada

Erano le 22,15 quando la donna, mentre guardava la luna, ha detto ad alta voce a suo marito e figlia: “Ragazzi, guardate che bellissima luna”. In quel momento, un ragazzo sul marciapiede le ha afferrato il collo e ha pronunciato tre volte in italiano la frase “vuoi morire stasera?”, senza che la donna capisse la sua lingua. La donna ha raccontato che, mentre l’uomo le stringeva il collo, le passavano davanti le storie di donne uccise e temeva che nell’altra mano potesse avere un coltello. Il marito, subito dopo, è tornato indietro e ha urlato all’uomo di lasciare stare la moglie.

La paura e la denuncia

La donna ha riferito che l’uomo aveva tentato di strapparle la catenina con un crocifisso e l’effige della Madonnina miracolosa, ma il suo obiettivo non era quello. Ha mollato la presa e la famiglia è corsa a casa. Non è andata al pronto soccorso, ma ha sporto denuncia ai carabinieri. La donna ha espresso preoccupazione per le figlie, che spesso sono state molestate verbalmente nei giardini della biblioteca, dove si sente l’odore di hashish. Lo sa che toglierle vuol dire spostare il problema altrove, ma non possiamo dargliela vinta.

La situazione ha spinto i consiglieri di Fratelli d’Italia Cosimo Zecchi e Dania Melani a annunciare una raccolta di firme per chiedere un presidio attivo in zona. A due passi dalla panchina rossa avviene di tutto. “Sotto i gazebi ci stazionano e bivaccano disgraziati e extracomunitari senza buone intenzioni che molestano le persone. La riqualificazione di questo spazio è stato un ottimo intervento ma oggi non è utilizzato dai cittadini perché manca proprio la sicurezza.”

La donna ha anche raccontato che, alla fine dell’episodio, la figlia si è ricordata che l’uomo aveva rotto una bottiglia di Tennent’s, che era per terra. L’incidente ha suscitato preoccupazione e una richiesta di maggiore controllo in zona, con l’obiettivo di rendere più sicuri i luoghi pubblici. La comunità, attraverso la raccolta di firme, spera di ottenere un miglioramento nella gestione della sicurezza urbana. La donna ha sottolineato che, nonostante l’esperienza terribile, non è andata al pronto soccorso, ma ha preferito denunciare l’episodio. La sua storia ha suscitato empatia e preoccupazione, con un forte richiamo alla necessità di maggiore sicurezza in aree pubbliche. La comunità, attraverso la raccolta di firme, cerca di dare voce a una richiesta concreta e urgente.