Povertà in aumento a Como: lavoro non basta e casa diventa emergenza
Povertà in aumento a Como: lavoro non basta e casa diventa emergenza

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La povertà si fa sempre più preoccupante a Como, con un numero crescente di famiglie che si trovano in situazioni di grave difficoltà. Il lavoro, pur essendo una fonte di reddito, non è più sufficiente a garantire un livello di vita dignitoso, mentre la casa si trasforma in un’emergenza per molti cittadini. Questo scenario, sottolineato da Silvia Alberici, coordinatrice del Movimento 5 Stelle di Como e Provincia, ha spinto l’attenzione su una priorità politica che, a suo avviso, dovrebbe tornare al centro dell’agenda comunale: il benessere economico e sociale dei cittadini.
Un lavoro non sempre sufficiente
Secondo i dati Inps citati nel documento, circa il 37% dei cittadini si trova sotto la soglia ISEE di 15mila euro. Un dato che, letto insieme alle difficoltà evidenziate dall’Osservatorio sulla povertà della Diocesi di Como, restituisce l’immagine di una città nella quale la fragilità economica rischia di diventare sempre più strutturale. In altre parole, una persona su quattro tra quelle che si rivolgono ai servizi di ascolto può avere un’occupazione ma non riuscire comunque a sostenere le spese della propria famiglia.
Il report 2025 dell’Osservatorio sulla povertà della Diocesi di Como evidenzia infatti come l’occupazione sottoretribuita rappresenti ormai un nodo centrale. Nel Comasco il problema assume forme precise: contratti part-time, lavori stagionali, contratti a chiamata, salari insufficienti e difficoltà negli spostamenti possono trasformare un impiego in una fonte di reddito incapace di garantire una reale autonomia economica. Un quadro che, secondo quanto riportato nel documento, emerge anche dai dati dei Centri di ascolto: 9 strutture su 14 segnalano il lavoro come una delle principali aree di difficoltà.
L’emergenza abitativa
Se il lavoro non garantisce più automaticamente la sicurezza economica, trovare e mantenere una casa diventa l’altra grande sfida. L’emergenza abitativa è indicata da 12 Centri di ascolto su 14 come una delle criticità più diffuse. E il problema non riguarda una sola categoria: coinvolge italiani e stranieri, famiglie e persone sole, giovani e anziani. Nel documento Alberici richiama anche il fenomeno degli affitti brevi turistici, considerato tra i fattori che hanno contribuito a ridurre l’offerta di abitazioni destinate alla locazione ordinaria, soprattutto nelle zone più richieste. Il risultato è un mercato nel quale i canoni possono diventare difficilmente sostenibili anche per chi dispone di un reddito regolare. A questo si aggiunge, per alcuni cittadini stranieri, il problema del pregiudizio nell’accesso alla casa, che può rendere ancora più difficile trovare un’abitazione nonostante la presenza di garanzie economiche.
La povertà si trasforma in una condizione stabile per una parte crescente della popolazione. L’accesso agli strumenti di sostegno pubblico rappresenta un tema di discussione. Nel documento vengono richiamate le posizioni dell’Alleanza contro la Povertà e della Caritas sulle difficoltà di accesso all’Assegno di inclusione, la misura che ha sostituito il Reddito di cittadinanza, per alcune famiglie in condizioni di povertà assoluta.
La lotta alla povertà deve tornare a essere una priorità per l’Amministrazione comunale. La proposta è utilizzare una parte dell’avanzo libero di amministrazione, attraverso la quota libera, per finanziare bandi e contributi straordinari rinnovabili annualmente. L’obiettivo sarebbe intervenire direttamente sulle situazioni di maggiore difficoltà, sostenendo le famiglie nel pagamento delle bollette e degli affitti, affiancando questi interventi emergenziali a politiche strutturali di inclusione. Un sistema che dovrebbe coinvolgere anche il Terzo Settore e le aziende locali, creando una rete capace di affrontare le diverse dimensioni della povertà. “Ripartire dall’ascolto dei bisogni reali” è il messaggio politico di Silvia Alberici, coordinatrice M5S Como e Provincia, rivolto all’Amministrazione comunale: la lotta alla povertà deve tornare a essere una priorità.
