Asili e infanzia a Salerno: 8,7 milioni per nuovi arredi e un futuro più solido per i bambini
Salerno investe 8,7 milioni per arredi in asili e infanzia, con 19 mila bambini in scuola nel 2026-27.

Nel Salerno dell’inverno demografico, un nuovo passo si fa per costruire un futuro più solido per i bambini. Gli 8 milioni e 744 mila euro destinati agli asili e la crescita del tempo pieno alla primaria, salito a 10.461 alunni, costruiscono attorno a quei bambini una rete più solida. La provincia, che ha visto un calo demografico, cerca di invertire la tendenza investendo in infrastrutture educative e in servizi per l’infanzia. La spesa, parte del Programma nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027, è distribuita su 22 progetti, per una capacità potenziale di 4.372 bambini. La dotazione è il 23,3% dei 37 milioni e 559 mila euro assegnati alla Campania e rappresenta il primato regionale.
Investimenti per l’infanzia e la scuola
Le risorse per gli arredi provengono dal Fondo europeo di sviluppo regionale e sono destinati a migliorare gli spazi educativi. Gli interventi includono sedute modulari, biblioteche, tavoli per i laboratori, angoli morbidi e ambienti flessibili. Questi elementi completano gli edifici costruiti o riqualificati con il Pnrr, trasformando gli spazi in servizi educativi reali. La mappa dei progetti attraversa l’intera provincia, con Pontecagnano Faiano che guida con 1 milione e 136 mila euro per 568 posti-bambino.
La crescita del tempo pieno alla primaria, che è salita a 10.461 alunni, rappresenta un ulteriore passo verso una continuità educativa più solida. Gli alunni aumentano di 321, con un incremento del 3,2%, distribuiti in 591 classi. Questo incremento non solo alleggerisce il carico di cura, ma favorisce soprattutto l’occupazione femminile. L’infanzia e il tempo pieno compongono così un’unica infrastruttura sociale, che sostiene la continuità educativa e promuove l’equilibrio tra lavoro e vita familiare.
Un futuro costruito con i bambini
Nel 2026-27, l’infanzia statale salernitana accoglierà 19.027 bambini in 996 sezioni, con una media di 19,1 per sezione. Ben 17.676 frequenteranno l’orario normale, distribuiti in 931 sezioni; 1.351 saranno nell’orario ridotto, in 65 sezioni. Sono 520 i bambini con disabilità, che richiedono un supporto specifico. La fotografia per età conta 7.287 bambini sotto i quattro anni, la fascia dei nuovi ingressi composta soprattutto dai treenni; 7.699 hanno tra quattro e cinque anni e 4.041 più di cinque.
Il numero di 7.287 zainetti che varcheranno per la prima volta la porta di una scuola rappresenta un segnale di famiglie che restano, di paesi che possono conservare un presidio educativo, di territori interni che non intendono arrendersi allo spopolamento. Ogni nuovo ingresso significa una sezione che resiste, una famiglia che rimane, un paese che conserva un presidio educativo. La scuola dell’infanzia accogliente può incidere sulle scelte familiari, se diventa un servizio stabile e compatibile con i tempi del lavoro.
La spesa per gli arredi si distribuisce su 22 progetti, con destinazioni specifiche in diverse città della provincia. A Capaccio Paestum vanno 330 mila euro per 165 posti, a Giffoni Valle Piana 328 mila per 164, a San Marzano sul Sarno 308 mila per 154. La spesa si concentra su interventi che migliorano l’ambiente educativo, rendendolo più adatto alle esigenze dei bambini. La crescita del tempo pieno alla primaria, con 10.461 alunni, rappresenta un ulteriore passo verso una continuità educativa più solida. Questo incremento non solo alleggerisce il carico di cura, ma favorisce soprattutto l’occupazione femminile. L’infanzia e il tempo pieno compongono così un’unica infrastruttura sociale, che sostiene la continuità educativa e promuove l’equilibrio tra lavoro e vita familiare.
