Giuseppe Scopelliti: «Ho detto no a Vannacci, appartengo a una destra passata “dalla protesta alla proposta”»
Giuseppe Scopelliti rifiuta l’offerta di Vannacci e si schiera con Fratelli d’Italia, sottolineando l’evoluzione della destra reggina.

Giuseppe Scopelliti, ex governatore della Calabria, ha rifiutato l’offerta di candidatura da parte del generale Roberto Vannacci, sottolineando il suo legame con una destra che ha evoluto “dalla protesta alla proposta”. L’annuncio, reso pubblico in un’intervista, ha acceso dibattiti e tensioni all’interno del centrodestra reggino, con implicazioni per la futura composizione della maggioranza di governo. Scopelliti, pur non essendo più in campo per le suppletive, ha espresso la sua posizione con chiarezza, rifiutando un percorso che non si allinea con la sua storia politica e ideale.
Una destra in evoluzione
Scopelliti ha definito la sua scelta come un rifiuto di un percorso che non si allinea con la sua visione di destra. L’ex governatore ha spiegato che la sua storia politica si riconosce in una destra che ha vissuto fasi evolutive, passando “dalla protesta alla proposta” di Giorgio Almirante, alle tesi congressuali di Fiuggi di Gianfranco Fini, fino alla destra “al Governo” di Giorgia Meloni. Secondo Scopelliti, questa evoluzione rappresenta una continuità con la sua esperienza e una base solida per un futuro politico in linea con i valori di una destra europea e atlantica.
Le elezioni suppletive hanno acceso tensioni all’interno del centrodestra reggino, con il caso di Giannetta che ha segnato un distacco netto da Forza Italia. Scopelliti ha commentato il distacco di Giannetta, sottolineando come la politica odierna abbia perso la sua funzione originaria, con ogni eletto che si sente rappresentante di una propria istanza, non più di una comunità. L’ex governatore ha anche parlato del caso della candidatura del vicesindaco Riganò, che ha rappresentato una scintilla per l’incendio interno al partito.
Un futuro in Fratelli d’Italia
Scopelliti ha espresso la sua vicinanza a Fratelli d’Italia, che, a suo parere, rappresenta i discendenti naturali della sua esperienza in Alleanza nazionale. Ha sottolineato come il partito abbia una base solida e una visione chiara, in grado di affrontare i problemi del Paese con serietà e responsabilità. L’ex governatore ha anche espresso la sua speranza che l’ex senatore Caridi, assolto da accuse di associazione mafiosa, possa tornare in campo, contribuendo al centrodestra. Nonostante non abbia una casa politica definita, Scopelliti continua a essere corteggiato dai partiti, con voci che lo indicano sempre più vicino a Fratelli d’Italia. L’ex governatore ha espresso la sua fiducia in un futuro in cui la destra possa trovare nuove strade, non solo per il governo, ma anche per il rilancio di una politica che si basa su valori e progetti concreti.
Scopelliti ha anche parlato del ruolo della pluralità nei ruoli di governo, sottolineando che la diversità deve essere valorizzata per una democrazia più completa. Ha rifiutato l’offerta di Vannacci non solo per motivi personali, ma anche perché non si riconosce in un percorso che non risponde alle sue convinzioni. L’ex governatore ha espresso la sua fiducia in una destra che si evolve, che non si ferma alle proteste, ma si impegna a proporre soluzioni.
