Mercedes EQA, un cliente alemanno vince causa per rischio incendio e risarcimento

Un cliente alemanno ha vinto una causa contro Mercedes per rischio incendio legato alle batterie del EQA, ottenendo un risarcimento di 51.000 euro.

Un cliente alemanno con un Mercedes EQA vince una causa per rischio incendio e riceve un risarcimento
Un cliente alemanno con un Mercedes EQA vince una causa per rischio incendio e riceve un risarcimento

Un cliente alemanno ha vinto una causa contro Mercedes per il rischio di incendio legato alle batterie del modello EQA, ottenendo un risarcimento di 51.000 euro. L’incidente, che ha visto la partecipazione del tribunale di Stoccarda, ha messo in luce i problemi di sicurezza persistenti legati alle batterie del SUV elettrico, un tema che ha segnato la vita di Mercedes negli ultimi anni. Il caso ha visto il cliente richiedere la risoluzione del contratto di acquisto, a causa del rischio di incendio e delle restrizioni di utilizzo imposte dal produttore.

Un problema di batterie che non si risolve

Il problema delle batterie del Mercedes EQA e EQB è emerso nel febbraio 2025, quando la casa automobilistica ha rilevato un rischio di cortocircuito che poteva portare a un incendio. La causa, come ha rivelato un’indagine, è legata a variazioni nel processo di produzione delle celle fornite da un produttore cinese, la Farasis. La prima risposta di Mercedes è stata un aggiornamento del software che limitava la carica al 80%, riducendo l’autonomia e aumentando il tempo di ricarica. Tuttavia, questa soluzione non ha soddisfatto i clienti, che hanno visto il problema persistere.

Un anno dopo, nel febbraio 2026, è arrivata una seconda chiamata a revisione, con la sostituzione completa delle batterie. Tuttavia, il processo di sostituzione ha subito ritardi, costringendo i clienti a parcheggiare i veicoli all’aperto e a limitare la carica al 80%. Per un cliente alemanno, questa situazione ha rappresentato un motivo sufficiente per richiedere la risoluzione del contratto.

Un risarcimento dopo un anno di battaglie legali

Mercedes ha rifiutato la richiesta, ma il caso è andato al tribunale, dove il «Landgericht» di Stoccarda ha emesso una sentenza a favore del cliente. Il tribunale ha riconosciuto che il rischio di incendio costituiva un difetto materiale rilevante, confermando la decisione di parcheggiare il veicolo all’aperto. Il cliente ha ottenuto il rimborso del prezzo di acquisto, fissato a 62.300 euro, con un importo netto di 51.791 euro, dopo la sottrazione del valore del chilometraggio accumulato (42.100 km). Inoltre, è stato riconosciuto un importo aggiuntivo di 729 euro per un’estensione della garanzia.

La sentenza, emessa il 30 luglio 2026, ha rappresentato un precedente importante, ma non è definitiva. Mercedes può ancora ricorrere, e il legale che ha rappresentato il cliente, Dr. Stoll & Sauer, ha chiarito che il verdetto non dà diritto automatico a una restituzione per tutti i clienti interessati. Ogni caso è valutato separatamente, e ci sono già altri esempi simili, come una sentenza recente a Francoforte, in cui è stata condannata non Mercedes, ma il concessionario che ha venduto l’auto.

Un problema globale che coinvolge anche altri marchi

Il problema delle batterie non è esclusivo di Mercedes. In Paesi Bassi, un caso simile riguarda un Audi Q7 ibrido, in cui il cliente ha dovuto subire la sostituzione della batteria senza la possibilità di caricarla, portando a una soluzione con il trasporto di sostituzione. Questi casi stanno mettendo sotto pressione le aziende automobilistiche, che devono affrontare le conseguenze di ritardi tecnici e di rischi di sicurezza. La pazienza dei tribunali con i tempi delle aziende sta diminuendo, e i clienti stanno prendendo posizione. Il caso del Mercedes EQA rappresenta un esempio di come le questioni di sicurezza e di qualità possano portare a decisioni legali che hanno un impatto significativo sulle aziende. La soluzione al problema delle batterie, purtroppo, è ancora in arrivo, e i clienti devono convivere con le conseguenze di un ritardo che ha durato più di un anno.