Raffaele Sollecito, la sua vita dopo il caso Meredith Kercher e il lavoro che svolge oggi
Raffaele Sollecito, dove vive e che lavoro fa oggi dopo il caso Meredith Kercher. Dopo l’assoluzione, ha scelto una vita discreta e una carriera nell’informatica.
Raffaele Sollecito, ex imputato per l’omicidio di Meredith Kercher, vive oggi tra Italia e Germania e ha scelto una vita discreta, concentrata sul lavoro nel settore informatico. Dopo l’assoluzione definitiva nel 2015, l’uomo ha lasciato definitivamente il passato e ha iniziato una nuova carriera, dedicandosi a progetti tecnologici e startup. La sua storia, legata al caso di Perugia, rimane un tema di dibattito, ma Sollecito ha cercato di ricostruire una quotidianità lontana dai riflettori.
Una vita lontano dai riflettori
Dopo anni trascorsi in carcere e sotto i riflettori mediatici, Raffaele Sollecito ha scelto di vivere una vita più riservata. Attualmente ha 42 anni e risiede tra la Puglia, Milano e la Germania. Dopo aver lasciato Perugia, dove aveva studiato Ingegneria informatica, ha completato i suoi studi a Verona e ha iniziato un percorso professionale nel settore dell’informatica. Sollecito si è specializzato in sicurezza informatica e infrastrutture cloud, lavorando come cloud architect per aziende europee.
Ha scelto di vivere una vita lontana dai media e dal passato.
Un lavoro che unisce tecnologia e memoria
Parallelamente al lavoro nel settore informatico, Sollecito ha avviato una startup legata alla commemorazione digitale dei defunti. Il progetto unisce tecnologia e memoria online, permettendo di creare un legame tra passato e presente. Inoltre, si occupa di sviluppo di siti web, progettazione di videogiochi e droni, confermando una forte vocazione per il mondo informatico. Negli ultimi anni sembrerebbe che si sia stabilito a Berlino, scelta fatta sia per motivi professionali sia per migliorare il tedesco.
Nonostante la vita costruita lontano dai tribunali, Sollecito ha più volte ammesso che il suo nome resta legato al caso Meredith Kercher. Ogni anniversario del delitto riporta l’attenzione pubblica sulla vicenda e riaccende curiosità e diffidenza.
Dopo il processo e la condanna definitiva di Rudy Guede, l’unico colpevole riconosciuto, Sollecito ha tentato di ottenere un risarcimento per ingiusta detenzione, chiedendo oltre 500mila euro. La richiesta è stata respinta dai giudici, che hanno ritenuto che alcuni comportamenti durante le indagini avessero contribuito ai sospetti. Con Amanda Knox, i rapporti oggi sono freddi rispetto al passato. I due si sentono sporadicamente, ma hanno intrapreso vite completamente diverse.
Con Amanda Knox i rapporti sono freddi e i loro percorsi di vita si sono separati.
Knox è tornata negli Stati Uniti, dove si è sposata e è diventata madre, mentre Sollecito ha scelto una vita più discreta, cercando di esporsi il meno possibile mediaticamente. Negli anni, però, ha continuato a raccontare la propria esperienza attraverso interviste, social network e il libro Un passo fuori dalla notte, in cui ha ripercorso gli anni del carcere e della lunga battaglia giudiziaria.
