L’Italia si trova a un bivio: badanti sempre più anziane e sempre meno disponibili
L’Italia affronta un problema crescente: badanti sempre più anziane e in calo. Dati Inps e Istat rivelano la situazione.

L’Italia si trova a un bivio: il settore delle badanti si riduce e chi lo svolge si invecchia. Secondo i dati Inps del 2025, erano 412.863 i contribuenti attivi come badanti, un numero in calo rispetto al passato. La situazione si complica ulteriormente per l’aumento dell’età media del personale, con il 27,2% dei lavoratori che ha superato i 60 anni. Questo fenomeno ha conseguenze dirette sulle famiglie, che spesso si trovano a dover gestire la cura dei propri cari senza supporto esterno.
Un settore in crisi e invecchiato
Le badanti sono sempre meno e sempre più anziane, un dato che si riflette in una crescente difficoltà a trovare personale qualificato. Il settore è composto in gran parte da lavoratrici straniere, soprattutto provenienti dall’Europa dell’Est, che rappresentano il 40% della forza lavoro. Altre regioni come l’America Latina, l’Asia e il Medio Oriente contribuiscono al resto. Tuttavia, anche chi oggi garantisce l’assistenza agli anziani si avvicina all’età della pensione, rendendo sempre più complesso il sostegno alle famiglie.
La mancanza di una rete di relazioni è un problema crescente per chi vive da solo.
Secondo un’indagine del Censis, il 50,5% delle famiglie che utilizzano badanti si preoccupa della mancanza di assistenza in caso di emergenza. Al 31,6% preoccupano invece la solitudine e la mancanza di una rete di relazioni su cui poter contare. Questo fenomeno è particolarmente sentito tra le donne, con il 93,4% che si sente più vulnerabile rispetto all’82,9% degli uomini. La solitudine e la mancanza di supporto diventano un problema crescente, soprattutto per chi vive da solo.
Un lavoro in calo e con salari bassi
Il lavoro domestico continua a perdere occupati regolari, con un calo del 9,6% in media tra il 2016 e il 2025. In alcune regioni, la contrazione ha superato il 20%. Le condizioni di lavoro non sono sufficienti a compensare il sacrificio, con molte badanti che lavorano circa 50 ore alla settimana ma guadagnano poco. Secondo l’Inps, per più della metà dei lavoratori il reddito mensile non supera gli 800 euro lordi. Questo rende il settore poco attraente, anche per chi è disposto a occuparsene.
La soddisfazione delle famiglie è spesso limitata e il turnover è elevato.
La difficoltà nel trovare una badante si riflette anche nella soddisfazione delle famiglie. Secondo i dati di Elderlink, una famiglia su tre si dichiara insoddisfatta della scelta effettuata. Il 27,9% dei contratti viene chiuso entro lo stesso anno, e oltre il 12% non arriva nemmeno al primo mese. Questo crea un ciclo di insoddisfazione e turnover, che non aiuta a risolvere il problema.
