Pagò 360 euro per ricaricare 44 minuti il suo auto elettrico. L’errore fu fidarsi di un’app di ricarica
Un automobilista statunitense ha pagato 360 euro per ricaricare il suo auto elettrico per 44 minuti, a causa di un errore nell’app di ricarica.

Stanley Kpenkann, residente a Macomb Township in Michigan, ha pagato 360 euro per ricaricare il suo auto elettrico per soli 44 minuti. L’errore, che ha causato un costo di circa 420 dollari, è stato attribuito a un’app di ricarica. Kpenkann, che aveva alquilato un Chevrolet Bolt, ha scoperto di non avere abbastanza carica per tornare a casa e ha utilizzato un punto di ricarica tramite l’app EVgo. Tuttavia, il prezzo pagato è stato 20 volte superiore al normale, causando un forte disappunto.
Un costo anomalo per una ricarica breve
Kpenkann ha spiegato che, dopo aver notato che aveva solo 20 minuti di carica rimanenti, ha cercato un punto di ricarica più vicino utilizzando l’app EVgo. Il punto di ricarica, che si trovava in un concesionario Hyundai, era indicato come pubblico. Tuttavia, il prezzo applicato era di 5 dollari al minuto e 5 dollari per kWh, portando a un totale di 418 dollari per 44 minuti di ricarica. Kpenkann ha sottolineato che il costo era estremamente elevato rispetto al prezzo medio in EEUU, che si aggira intorno a 0,5 dollari per kWh.
Il punto di ricarica era in realtà privato, ma l’app lo mostrava come pubblico. Kpenkann ha espresso la sua frustrazione, affermando che non aveva senso che un punto privato fosse visibile come pubbico. L’errore ha portato a un costo anomalo, che ha superato di gran lunga il prezzo normale per una ricarica simile.
Un caso che ha suscitato dibattito
Il caso di Kpenkann ha suscitato dibattito tra i possessori di auto elettriche, che hanno espresso la loro frustrazione per i costi elevati e la mancanza di trasparenza. In Motorpasión, un sito specializzato, i proprietari di auto elettriche hanno espresso il loro disappunto, affermando che non torneranno mai al carburante tradizionale. Il caso ha anche sollevato questioni sulle tariffe e sulla gestione delle app di ricarica, che devono garantire una corretta informazione ai propri utenti.
EVgo ha restituito 405 dollari, lasciando un importo di 13,27 dollari come tariffa normale. Kpenkann ha continuato a lamentare l’errore e ha insistito sul fatto che la responsabilità ricade su EVgo per aver mostrato un punto privato come pubbico. La situazione ha messo in luce i rischi di un’informazione errata nell’app, che può portare a costi sproporzionati per i clienti. La situazione ha anche sollevato preoccupazioni sui prezzi di ricarica in alcuni punti, che possono essere molto più elevati rispetto al normale. Kpenkann ha sottolineato che, se il punto di ricarica fosse stato indicato correttamente, il costo sarebbe stato molto inferiore. Il caso ha quindi messo in luce l’importanza di una corretta gestione delle app di ricarica e della trasparenza nei prezzi.
