Nazia Shaheen, madre di Saman, verso processo per tentata costrizione al matrimonio

Nazia Shaheen, madre di Saman Abbas, potrebbe affrontare un processo per tentata costrizione al matrimonio dopo l’estradizione in Italia.

Nazia Shaheen, madre di Saman, verso processo per tentata costrizione al matrimonio
Nazia Shaheen, madre di Saman, verso processo per tentata costrizione al matrimonio

Nazia Shaheen, la madre di Saman Abbas, la 18enne pachistana uccisa a Novellara nel 2021 per aver rifiutato un matrimonio combinato, potrebbe essere processata per tentata costrizione al matrimonio. Dopo l’estradizione in Italia nell’agosto 2024, l’inchiesta ha ripreso vigore e il pm Maria Rita Pantani ha chiesto il rinvio a giudizio. L’azione segue un fascicolo parallelo aperto cinque anni fa dal sostituto procuratore Valentina Salvi, che aveva iscritto i genitori nel registro degli indagati.

Un processo separato per un reato diverso

Il procedimento penale per tentata costrizione al matrimonio è separato da quello per l’omicidio, nel quale i genitori di Saman, Nazia e Shabbar, sono stati condannati all’ergastolo, confermato in Appello. I cugini Noman Ul Haq e Ikram Ijaz, assolti in primo grado, e lo zio Danish Hasnain, che ha contribuito a ritrovare il cadavere, hanno visto aumentare le loro pene. Per tutti i coinvolti si attende il processo di Cassazione.

Iter giudiziario complesso e interrotto

Le indagini preliminari per la tentata costrizione al matrimonio sono state chiuse a marzo 2025, ma i due genitori hanno seguito percorsi diversi. Shabbar è stato raggiunto da un decreto penale irrevocabile a luglio 2021, mentre Nazia ha visto emesso un analogo decreto nel marzo 2021. Tuttavia, nel 2023 il giudice Luca Ramponi ha revocato il decreto per la latitanza di Nazia e ha restituito gli atti al pm.

Un nuovo inizio dopo l’estradizione

Dopo l’estradizione in Italia nell’agosto 2024, l’inchiesta ha ripreso vigore e il pm Maria Rita Pantani, che ha sostenuto l’accusa per omicidio in secondo grado, ha chiesto il rinvio a giudizio per Nazia. L’azione segue un percorso giudiziario complesso, che ha visto la madre di Saman passare da indagata a condannata e, successivamente, a latitante. Ora, con l’estradizione, il processo per tentata costrizione al matrimonio potrebbe riprendere con nuove prospettive.

La famiglia di Saman, che ha subìto un dramma tragico, continua a seguire i procedimenti legali. Il caso rimane un esempio di come le dinamiche culturali e legali possano interagire in modo complesso, con conseguenze profonde per le vittime di abusi e violenze. La madre di Saman, ora in Italia, potrebbe affrontare un nuovo processo, ma il suo destino resta in sospeso.

  • Nazia Shaheen, madre di Saman Abbas, potrebbe essere processata per tentata costrizione al matrimonio.
  • Il procedimento è separato da quello per l’omicidio, in cui i genitori sono stati condannati all’ergastolo.
  • Dopo l’estradizione in Italia, l’inchiesta ha ripreso vigore e il pm ha chiesto il rinvio a giudizio.