Incidenti con animali in aumento: chi è responsabile e come procedere dopo l’urto

Incidenti con animali in aumento: chi è responsabile e come procedere dopo l’urto

Un'auto si scontra con un animale selvatico sulla strada, con la vettura danneggiata e l'animale ferito
Un’auto si scontra con un animale selvatico sulla strada, con la vettura danneggiata e l’animale ferito

Incidenti con animali in aumento: chi è responsabile e come procedere

Negli ultimi anni, gli incidenti con animali selvatici o randagi sono in aumento, con un impatto significativo sulle strade italiane. Secondo i dati dell’Osservatorio ASAPS, nel primo semestre del 2026 si sono registrati 82 incidenti gravi, con 11 vittime e 94 feriti. La quasi totalità dei sinistri si è verificata sulla rete stradale ordinaria, con Campania, Lombardia e Lazio in testa alla classifica delle regioni più colpite. La spinta di cinghiali, caprioli e cervi verso le strade, unita alla silenziosità delle auto elettriche e ibride, rende gli impatti spesso improvvisi e inevitabili. La responsabilità dipende dal tipo di animale coinvolto. Se si tratta di un animale domestico, il proprietario è responsabile, ma l’automobilista non ha automaticamente ragione. L’articolo 2052 del Codice Civile stabilisce che il proprietario dell’animale è responsabile dei danni cagionati, ma la legge prevede anche la concorrenza della presunzione di colpa del conducente. Per ottenere un risarcimento integrale, l’automobilista deve dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare l’impatto.

Come comportarsi dopo l’incidente

Dopo un incidente con un animale, la prima cosa da fare è mettere in sicurezza il veicolo, accendere le quattro frecce e indossare il giubbotto catarifrangente. È fondamentale chiamare il 112, che invierà le Forze dell’Ordine e il Servizio Veterinario della ASL competente. Pretendere il Verbale Ufficiale è un passaggio cruciale: senza un documento che attesti la dinamica e la presenza dell’animale, sarà quasi impossibile ottenere il risarcimento.

Non si deve toccare l’animale ferito, poiché il dolore e lo spavento potrebbero spingerlo a mordere o ad aggredire. L’abbandono di un animale dopo un incidente è un reato grave, con sanzioni amministrative e, in casi estremi, pene penali. Inoltre, con le recenti riforme del Codice della Strada, le pene per l’abbandono di animali sono state inasprite: se l’abbandono di un animale su strada è causa di un incidente stradale con morti o feriti, il responsabile rischia le stesse pene previste per i reati di omicidio stradale o lesioni personali stradali, oltre alla sospensione o revoca della patente.

Per tutelarsi, è possibile stipulare una polizza Kasko o una garanzia accessoria specifica per l’”Urto con animali selvatici”. Tuttavia, è necessario verificare attentamente le condizioni contrattuali: molte polizze prevedono franchigie o limitazioni, e richiedono obbligatoriamente il verbale delle autorità per aprire il sinistro. La tecnologia di bordo, come i sistemi di frenata automatica d’emergenza (AEB) e le telecamere termiche a infrarossi, può aiutare a prevenire alcuni incidenti. Tuttavia, non sostituisce la prudenza del guidatore, che deve rimanere sempre attento e preparato a fronteggiare situazioni imprevedibili.