Inaugurata a Pasturo la nuova scuola primaria “Andrea Orlandi”: un investimento per il futuro delle giovani generazioni
Inaugurata a Pasturo la nuova scuola primaria “Andrea Orlandi” con finanziamenti Pnrr e Gse. Un progetto di crescita per il territorio.

Sabato 12 settembre 2026, a Pasturo, è stata inaugurata la nuova scuola primaria “Andrea Orlandi”, dopo un percorso iniziato diversi anni fa e concluso dopo poco più di due anni dalla posa della prima pietra. L’evento, partecipato da autorità locali, regionali e nazionali, ha visto la presenza di figure chiave come il sindaco Pierluigi Artana, il sottosegretario di Stato Alessandro Morelli, l’europarlamentare Pietro Fiocchi e la presidente della Provincia Alessandra Hofmann. La scuola, progettata attorno ai bambini e pensata per accompagnare Pasturo nei prossimi decenni, rappresenta un investimento significativo per il territorio e un simbolo di impegno per la comunità.
Un progetto nato da una scelta coraggiosa
Il sindaco Artana ha ricordato come la decisione di demolire la vecchia scuola e costruire una nuova struttura sia nata da una serie di verifiche tecniche che hanno evidenziato criticità, in particolare dal punto di vista sismico. “Quando abbiamo scoperto le criticità della vecchia scuola abbiamo deciso che non potevamo fermarci”, ha detto Artana, sottolineando come la scelta fosse stata difficile, ma necessaria per garantire la sicurezza e la qualità dell’istruzione per i bambini. Il primo passo fu l’investimento di 13 mila euro nelle verifiche tecniche, una cifra non scontata per un piccolo Comune.
La realizzazione della scuola è stata possibile grazie a finanziamenti provenienti dal Pnrr (oltre 5 milioni di euro) e dal Gse (1,026 milioni di euro), con un contributo diretto del Comune di 329 mila euro. La posa della prima pietra risale al 5 aprile 2024, dopo la demolizione del vecchio edificio. Le scadenze previste sono state rispettate: la consegna legata alle tempistiche Pnrr è avvenuta entro giugno e il collaudo si è concluso entro il 31 agosto. Il sindaco ha ricordato come il progetto abbia visto un impegno quotidiano, con un rapporto a volte acceso con imprese e tecnici per rispettare il cronoprogramma.
Un progetto per la crescita delle giovani generazioni
La nuova scuola si sviluppa su più livelli, con cinque aule per piano, laboratori, mensa, palestra e ampi spazi esterni. La superficie complessiva dell’edificio è di circa 2.146 metri quadrati, su un’area di poco superiore ai tremila metri quadrati. Circa 2.112 metri quadrati rimangono liberi, offrendo ai bambini un ampio spazio esterno. L’edificio è stato progettato secondo standard energetici elevati e definito come NZEB-20, con consumi inferiori rispetto agli standard già previsti per gli edifici a energia quasi zero.
La presidente della Provincia Alessandra Hofmann ha sottolineato come la scuola non sia semplicemente un’opera pubblica, ma un progetto pensato per la crescita degli alunni. “Qui non si è semplicemente costruita una scuola e poi deciso di metterci dentro i ragazzi: si è partito dai bambini e attorno a loro si è costruita la scuola”, ha detto Hofmann, citando i laboratori, la falegnameria e gli orti come esempi di un approccio innovativo. La scuola, in un momento di calo demografico, rappresenta un messaggio chiaro alle famiglie: “noi ci siamo, potete rimanere qui, crescere qui i vostri figli perché anche qui ci sono servizi di qualità”.
La scuola, che ospiterà circa 20 persone tra personale docente e scolastico, con una quindicina di insegnanti, personale Ata e addetti ai servizi, è un simbolo di impegno e di comunità. La mattinata si è aperta con la benedizione di don Lucio Galbiati, che ha affidato il nuovo edificio alla crescita delle future generazioni. La cerimonia si è chiusa con una frase ripetuta più volte anche da Papa Francesco: “Per far crescere un bambino serve un intero villaggio”. A Pasturo, questa mattina, quel villaggio si è ritrovato tutto davanti alla nuova scuola.
La scuola rappresenta un investimento concreto per il futuro delle giovani generazioni.
La realizzazione del progetto ha visto la collaborazione di diversi livelli di governo e amministrazioni locali.
