Mozione dei docenti del Greppi: “Restiamo umani” a difesa dei diritti umani
Docenti del Greppi approvano mozione a difesa dei diritti umani, condanna occupazione e discriminazioni
Il collegio dei docenti dell’istituto superiore Greppi ha approvato all’unanimità una mozione intitolata “Restiamo umani”, a difesa dei diritti umani e contro ogni forma di oppressione. L’evento si è svolto il 10 settembre 2026, durante una seduta del collegio docenti. La mozione, che rientra in un impegno annuale, rappresenta un impegno concreto a favore del popolo palestinese, contro la prosecuzione del genocidio a Gaza e contro il sistema di apartheid e di discriminazione istituzionalizzata nei territori occupati della Cisgiordania. La scuola, affermano i docenti, deve essere il primo luogo in cui la violazione dei diritti umani viene condannata.
Un impegno educativo e morale
La mozione, che si ispira al monito di Vittorio Arrigoni a “restare umani”, sottolinea che insegnare significa anche contribuire alla costruzione di una coscienza critica capace di riconoscere le ingiustizie e di non voltarsi dall’altra parte. Gli insegnanti si impegnano a promuovere momenti di approfondimento, confronto e partecipazione che coinvolgano non solo gli studenti, ma anche la comunità scolastica e, per quanto possibile, l’opinione pubblica. La scuola deve essere un luogo di libertà, di confronto e di elaborazione del pensiero.
La mozione riconosce che la violazione dei diritti umani non è limitata ai territori occupati, ma si estende a scenari vicini e lontani in cui guerre, occupazioni, colonialismo, razzismo e disuguaglianze continuano a negare diritti fondamentali e dignità alle persone. I docenti si impegnano a allargare lo sguardo e a promuovere una cultura dei diritti umani fondata sul principio di universalità, capace di sottrarsi alla logica dei doppi standard e di riconoscere la dignità di ogni persona, indipendentemente dalla sua appartenenza etnica, religiosa o politica.
Confronto con le situazioni globali
La scuola, affermano i docenti, deve essere uno spazio nel quale sia possibile interrogare criticamente la realtà, comprendere le cause profonde dei conflitti e delle disuguaglianze, riconoscere i meccanismi attraverso cui si producono oppressione, discriminazione, disumanizzazione e violenza, e sviluppare gli strumenti necessari per contrastarli. Riteniamo quindi fondamentale educare non soltanto alla conoscenza formale dei diritti, ma anche alla capacità di riconoscerne le violazioni. Con la presente, i docenti intendono prendere posizione contro ogni forma di guerra e di riarmo, contro la progressiva cancellazione del diritto internazionale e contro il ritorno a logiche inaccettabili di colonialismo, occupazione e sopraffazione. Ci impegniamo a informare e sensibilizzare la comunità scolastica sui temi della pace, della giustizia, della solidarietà e dei diritti umani, promuovendo momenti di approfondimento, confronto e discussione che consentano a studentesse e studenti di sviluppare strumenti di analisi critica della realtà.
- La mozione è stata approvata all’unanimità durante il collegio docenti del 10 settembre.
- Si rinnova l’impegno a favore del popolo palestinese e contro la prosecuzione del genocidio a Gaza.
- La scuola deve essere un luogo di libertà, di confronto e di elaborazione del pensiero.
Con la presente, i docenti intendono prendere posizione contro ogni forma di guerra e di riarmo, contro la progressiva cancellazione del diritto internazionale e contro il ritorno a logiche inaccettabili di colonialismo, occupazione e sopraffazione. Ci impegniamo a informare e sensibilizzare la comunità scolastica sui temi della pace, della giustizia, della solidarietà e dei diritti umani, promuovendo momenti di approfondimento, confronto e discussione che consentano a studentesse e studenti di sviluppare strumenti di analisi critica della realtà.
